orizzonti scienza e umanesimo
Orizzonti tra scienza e umanesimo: cinque voci per capire il presente

C'è un momento, in ogni epoca, in cui la scienza da sola non basta più a spiegare le cose, e serve qualcuno capace di raccontarle. È attorno a questa idea che nasce "Orizzonti tra scienza e umanesimo", il ciclo di incontri della Biblioteca VEZ di Mestre che, nell'autunno 2026, porta in città cinque protagonisti diversissimi tra loro - un fisico, un editor e scrittore, una linguista, uno scrittore e insegnante, un neuroscienziato - accomunati da un'unica urgenza: restituire complessità e verità a un tempo che spesso preferisce le scorciatoie.

La rassegna si apre giovedì 8 ottobre con un fisico che ha fatto della statistica un'arma contro le illusioni. Primo ospite Devis Bellucci, che presenterà il suo ultimo libro "Dati alla mano. Le verità sulla salute tra numeri e illusione", edito da Bollati Boringhieri. Nato a Vignola nel 1977, Devis Bellucci è Professore Associato presso l'Università di Modena e Reggio Emilia, dove si occupa di biomateriali per protesi e medicina rigenerativa. È stato inserito dall'Università di Stanford nella classifica mondiale dei "World's 2% Top Scientists". È inoltre scrittore, giornalista e blogger, capace di tradurre la scienza più rigorosa in un linguaggio ironico e accessibile. Nel suo ultimo libro smonta uno dei riflessi più radicati della mente umana: la tentazione di trovare un colpevole, una causa, un nesso in ogni cosa, che si tratti di mirtilli, salumi, integratori o smartphone. A Mestre sarà lui stesso, con una conferenza divulgativa tratta direttamente dal libro, a condurre il pubblico tra dati, abbagli e verità scomode sulla salute quotidiana. “Se un pallone rotola, qualcuno deve averlo calciato”: perché il cervello cerca sempre un colpevole.

Giovedì 22 ottobre, editor de “Il Tascabile” e firma di “Internazionale”, Nicolò Porcelluzzi presenta “Storie dalla fine del mondo (per come lo conosciamo).” Porcelluzzi è tra le voci italiane più originali nel raccontare l'Antropocene. Con Matteo De Giuli cura dal 2017 la newsletter “Medusa”, dedicata ai cambiamenti climatici e culturali del nostro tempo, da cui è nato il saggio narrativo che dà il titolo all'incontro: un viaggio che dalla cima del Pirellone, tra i falchi pellegrini, arriva alla diga delle Tre Gole in Cina, alle coste del Mississippi, alle grotte di Tora Bora, per raccontare — senza retorica catastrofista, ma con la forza della narrazione — cosa significhi vivere sull'orlo di una trasformazione epocale. A condurre la serata sarà proprio Matteo De Giuli, coautore del libro.

Giovedì 29 ottobre, con "Le parole cambiano il mondo? Linguaggio, identità e società", incontreremo Vera Gheno, la sociolinguista, saggista e traduttrice dall'ungherese che ha collaborato per vent'anni con l'Accademia della Crusca, per la quale ha curato l'account social, e oggi insegnante presso l'Università di Firenze. Voce tra le più ascoltate sul rapporto tra lingua, comunicazione digitale e identità di genere, è autrice di titoli diventati riferimento nel dibattito pubblico italiano, da “Potere alle parole” a “Le ragioni del dubbio” fino a “Grammamanti”. A Mestre porta la domanda che attraversa tutta la sua opera: possono le parole, da sole, cambiare davvero le cose - o è il modo in cui scegliamo di usarle a fare la differenza? Conduce l’incontro Pasquale di Palmo.

Giovedì 5 novembre, lo scrittore e insegnante romano, Eraldo Affinati, parlerà di letteratura, scuola e migrazione, raccontando l’incontro con l’altro. Affinati ha fondato insieme alla moglie Anna Luce Lenzi la scuola gratuita di italiano per migranti Penny Wirton, oggi presente in oltre sessanta sedi in tutta Italia con un metodo che si fonda su un principio semplice quanto radicale: un allievo, un insegnante, nessun voto. Alla Biblioteca VEZ presenterà il suo ultimo romanzo e racconterà da vicino l'esperienza della Penny Wirton, tra le pagine più intense della sua narrativa e il lavoro quotidiano con ragazzi arrivati da lontano - storie in cui la lingua italiana diventa, letteralmente, un ponte verso una nuova vita. Conduce l’incontro Pasquale di Palmo.

Tra i neuroscienziati italiani più conosciuti al mondo, Giorgio Vallortigara sarà in VEZ giovedì 19 novembre. Professore di Neuroscienze all'Università di Trento è il primo scienziato ad aver dimostrato la lateralizzazione funzionale nel cervello degli uccelli, aprendo un intero campo di studi sull'asimmetria cerebrale nei vertebrati. Autore di oltre 300 articoli su riviste come Nature, Science e PNAS e di saggi divulgativi diventati piccoli classici — da “Cervello di gallina” a “La mente che scodinzola”, fino a “Pensieri della mosca con la testa storta” — Vallortigara porta a Mestre una domanda che sembra semplice e non lo è mai: che cosa significa, davvero, pensare? E quanto di ciò che chiamiamo mente esiste già, in forme sorprendenti, anche nei cervelli più piccoli del regno animale? Conduce l’incontro Andrea Biliotti.

Cinque incontri, un solo filo conduttore: la convinzione che la conoscenza - scientifica, linguistica e letteraria - abbia bisogno di essere raccontata per diventare davvero patrimonio comune. La Biblioteca VEZ di Mestre apre le sue sale a chi questo racconto lo sa fare meglio di chiunque altro.

Tutti gli appuntamenti si terranno dalle 18 alle 19 in sala eventi in VEZ, con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti, a partire da 10 giorni prima di ogni evento. 

Per informazioni: www.culturavenezia.it