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Dall’11 marzo al 15 aprile la Rete Biblioteche del Comune di Venezia celebra la genialità del mestrino Angelo Dalle Molle

Dall’11 marzo al 15 aprile la rete Biblioteche del Comune di Venezia celebra la genialità del mestrino Angelo Dalle Molle,  precursore di innovazioni che stanno cambiando la nostra vita.

A un quarto di secolo dalla scomparsa (15 marzo 2001), un ciclo di eventi racconta la sua visionaria capacità di leggere nel futuro: dall’Intelligenza Artificiale - sui cui 50 anni fa avviava le prime ricerche fondando Istituti di studio - alla mobilità elettrica, dal car sharing al traduttore universale, Angelo Dalle Molle – che fu anche l’inventore del Cynar, “contro il logorio della vita moderna” - ha anticipato le tecnologie del terzo millennio. 

Una straordinaria lungimiranza, sepolta dal tempo: tra i protagonisti della rassegna l’esperto di innovazione e giornalista RAI Massimo Cerofolini, autore del podcast Angelo Dalle Molle, il genio dimenticato (Rai Play), l’analista di geopolitica ed esperto AI Alessandro Aresu, l’economista Piero Formica, l’imprenditore Antonio Dalle Molle, nipote di Angelo e autore del libro “Il Cynar e i suoi fratelli. Una storia italiana irripetibile”, i rappresentanti delle istituzioni di ricerca fondate in Italia e in Svizzera da Angelo Dalle Molle, che dialogò con Albert Einstein e fu amico personale di Salvador Dalì, Luigi Einaudi, Guido Carli.

“L'eredità di Angelo Dalle Molle è il filo rosso del ciclo di incontri che toccherà aspetti rilevanti delle geniali intuizioni di un italiano, di un mestrino, capace di guardare nel futuro prima e meglio di chiunque altro. Nelle sale della nostra Biblioteca vogliamo ricordare un nostro concittadino che ha  dedicato il suo tempo e le sue risorse, investendo tutte le sue energie per il benessere comune. E’ giusto ridare voce a queste storie, è compito nostro come amministrazione comunale dare gli spazi della città per ricordare la vita  di chi ha contribuito al benessere di tutti” è il commento dell’assessore alla Coesione Sociale Simone Venturini.

"L'iniziativa" commenta Barbara Vanin Dirigente del Settore Biblioteche "è frutto di un'idea nata all'interno della Rete Biblioteche Venezia con l'obiettivo di far conoscere alla città Angelo Dalle Molle come uomo, come imprenditore, come innovatore, attraverso una rassegna su temi attualissimi sia dal punto di vista scientifico e tecnologico che umanistico, in quanto Dalle Molle, per tutto il suo percorso di ricerca e attività imprenditoriale, ha messo al centro l'uomo e il benessere della vita, anche lavorativa. L'idea è stata presentata come progetto alla Fondation Dalle Molle di Martigny e premiata per la sua valenza con un finanziamento di 10.000 franchi svizzeri come contribuito alla realizzazione della rassegna. La cura e l'organizzazione degli eventi è stata affidata all'agenzia Vuesse&c studio di Trieste."

L’ingresso ad ogni incontro è libero, previa prenotazione fino ad esaurimento posti disponibili, consultando il sito di Rete Biblioteche Venezia, info 041/2746741.

Il programma

Mercoledì 11 marzo si parte con Angelo Dalle Molle, il genio dimenticato, protagonista l’esperto di innovazione e giornalista RAI Massimo Cerofolini, autore del podcast che dà il titolo all’incontro, fruibile su RaiPlay Sound dove scorrono la vita, le intuizioni e i successi imprenditoriali e le entusiasmanti e geniali ricerche di Angelo Dalle Molle. Una “legacy” straordinaria consegnata alle generazioni future e al nostro tempo, che vede realizzarsi buona parte delle sue visioni pionieristiche. In dialogo con il giornalista Ugo Dinello, Massimo Cerofolini ci introdurrà alla multiforme eredità di Angelo Dalle Molle: «basterebbe soltanto una delle tante trovate di Angelo Dalle Molle per garantirgli un trono d'onore nella memoria nazionale – spiega il giornalista - Un uomo che sapeva indossare il futuro come un abito da sartoria». 

Si prosegue mercoledì 25 marzo con Amaro, ma non troppo. Visioni di futuro, contro il logorio: il dialogo con Antonio Dalle Molle, autore del libro Il Cynar e i suoi fratelli. Una storia italiana irripetibile (Morellini editore), nipote di Angelo Dalle Molle. Per ritrovare Ernesto Calindri e il suo iconico tavolino in mezzo al traffico, e quell’amaro a base di carciofo, capace di unire milioni di palati tricolori, e non solo, come fosse un inno nazionale. Antonio Dalle Molle a quell’avventura ha dedicato un saggio elegante e generoso di suggestioni fotografiche, illustrazioni, memorie dell’epopea del Cynar, e degli altri celebri liquori delle Grandi Marche, come il Vov e il Biancosarti. L’incontro, condotto dalla giornalista Michela Nicolussi Moro, offrirà anche l’occasione per conoscere le iniziative del Centro Studi della Barbariga fondato da Angelo Dalle Molle, attraverso il quale ha portato avanti le idee e i progetti legati al car sharing e alla mobilità elettrica. Ne parlerà la Vicepresidente del Centro, Elena Di Bernardo.

Mercoledì 8 aprile 2026 focus su L'Algoritmo umano: l'Intelligenza Artificiale per il bene comune. Del precursore italiano degli studi sull’Intelligenza Artificiale parlerà, intervistato dal giornalista Gianpaolo Bonzio, l’analista ed esperto di geopolitica Alessandro Aresu, finalista Premio Strega e autore del volume Geopolitica dell’intelligenza artificiale (Feltrinelli), nel quale ricorda l’impegno di Angelo Dalle Molle per lo sviluppo dell’IA. Angelo dalle Molle è stato un precursore determinante per l’avvio delle ricerche di Machine Learning. Negli anni '70 immaginava un’informatica capace di "umanizzare" la società, anzichè meccanizzarla. Oggi l'IA viene usata anche per creare campagne di destabilizzazione cognitiva e per operazioni di cyber-sabotaggio: la sfida è cercare strenuamente di riposizionare la ricerca scientifica nel Machine Learning in direzione del 'bene comune', seguendo la lezione di Angelo Dalle Molle. L’evento offrirà l’occasione per approfondire la mission dell’Istituto Dalle Molle di Studi sull’Intelligenza Artificiale di Lugano, rappresentato a Venezia dal suo direttore scientifico Marco Zaffalon.

Gran finale nella Giornata nazionale del Made in Italy, mercoledì 15 aprile 2026: sarà l’occasione per sottolineare l’importanza delle visioni proiettate sul futuro e concepite per il “bene” delle generazioni a venire. L’umanesimo tecnologico: una visione “made in Italy” sarà filo rosso della conversazione con l’economista Piero Formica, autore di Umanesimo economico (Pendragon), e con Jeanne Pierre Rausis, presidente della Fondation Dalle Molle pour la Qualité de la Vie. Nella giornata nazionale del “Made in Italy” ricordare il “genio dimenticato”, Angelo Dalle Molle, acquista certamente un valore speciale: l’opportunità per ritrovare le sue intuizioni, vocate al benessere dell’umanità attraverso l’innovazione. Accantonare le convenzioni tradizionali sul funzionamento dell’economia e promuovere una relazione tra Uomo e Natura vantaggiosa per entrambi è il percorso dell’Umanesimo Economico delineato dall’economista Piero Formica nel suo ultimo saggio: passare, quindi, dall’economia della quantità all’economia della qualità, esaltando i valori della sostenibilità e dell’equità. Obiettivi che ha fatto propri la Dalle Molle Foundation for Quality of Life di Martigny, Svizzera. Interverrà inoltre il giornalista Leandro Barsotti per un ricordo di Rino Dondi Pinton, il tecnico di laboratorio che contribuì alla creazione del Cynar, conduce la giornalista Marinella Chirico.

Biografia

Classe 1908, Angelo Dalle Molle è nato a Mestre. Con i fratelli Mario e Amedeo nel 1948 dava vita al progetto del Cynar, lo storico amaro a base di foglie di carciofo, diventato un prodotto cult nell’Italia del secondo dopoguerra. Seguirono il Biancosarti e il VOV, successi imprenditoriali legati a doppio filo al boom economico. Dal 1955 i fratelli Dalle Molle si riunirono nel Gruppo Grandi Marche Associate: intuendo il potenziale della comunicazione, Angelo Dalle Molle acquistò ampi spazi sul piccolo schermo, riuscendo a entrare nelle case degli italiani grazie al Carosello. Pochi anni prima si era inventato l’Aviobar, una location ad alta quota che permetteva di degustare i liquori sorvolando l’Italia: si trattava di un aereo cargo americano trasformato in bar volante, nel 1947 fece il giro d’Italia in 10 tappe. L’iniziativa ottenne un successo enorme e Angelo Dalle Molle restò personalmente colpito dalla desolazione di un’Italia vista dall’alto, maturando il desiderio di aiutare concretamente la ricostruzione. Con l’amico ed economista Guido Carli, poi divenuto presidente di Confindustria, Angelo dalle Molle avviò l’approfondimento di molti progetti di ricerca scientifica. Insieme condividevano l’interesse per i nuovi studi sulla crioconservazione e possibilità di ibernazione dell’essere umano. In tema di benessere sociale Angelo dalle Molle si attivò per alimentare un forum fra imprenditori, liberi pensatori e professori dell’Università di Padova: voleva perseguire soluzioni innovative utili al bene comune. Prendono così avvio i progetti per la prima auto elettrica, il traduttore automatico, applicazioni dell’intelligenza artificiale, un progetto di teledidattica, progetti per il miglioramento dell’istruzione e soluzioni per la disoccupazione. A metà degli anni ’70, Angelo Dalle Molle ha un’idea visionaria: creare veicoli elettrici per ridurre l’impatto ambientale delle automobili. Fonda così l’azienda Progetti Gestioni Ecologiche (PGE) e, nei giardini di Villa Pisani di Stra (Venezia) sviluppa un sistema di car sharing da realizzare nelle principali città italiane. Un’idea all’avanguardia che in Italia ha faticato, in quegli anni, a trovare supporto: in Svizzera darà vita nel 1971 a Lugano alla "Fondazione Dalle Molle per la Qualità della Vita” e, nel 1988, all’IDSIA, l’Istituto Dalle Molle di Studi sull’Intelligenza Artificiale. Prima del nostro tempo, con una lungimiranza straordinaria, Angelo Dalle Molle ha intuito e proposto cinquant’anni fa le rivoluzioni economiche, scientifiche, tecnologiche e culturali.