Nella casa circondariale alla Giudecca, il maestro Beatrice Venezi è stata invitata dalla direttrice del carcere Maurizia Campobasso per una lectio magistralis sul valore della musica come strumento per avvicinarsi alla bellezza.
L'incontro, che ha ricevuto il sostegno dell'Amministrazione penitenziaria e del Ministero della Giustizia, si è tenuto in uno degli spazi centrali delle attività rieducative del carcere, dove si svolgono iniziative culturali, teatrali e formative.
"Portare la musica alla Casa circondariale della Giudecca, dove sono ancora ben vivi i ricordi della visita di Papa Francesco, significa affermarne il suo valore - ha spiegato Brugnaro - Ringrazio la direttrice Maurizia Campobasso per l’intuizione e l’impegno quotidiano, assieme a tutto il personale della polizia penitenziaria, e il maestro Beatrice Venezi per aver scelto di iniziare il suo percorso veneziano con un gesto di grande sensibilità. La cultura, come il lavoro, è uno strumento potente di crescita e di riscatto. La musica è bellezza ed è impegno. È uno strumento concreto di crescita personale, capace di dare forma e speranza anche nelle situazioni più difficili. Venezia deve avere il coraggio di aprirsi, di allargare i propri orizzonti, di investire davvero sui giovani, credendo in primis in loro”.
All’iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, anche il sottosegretario Gianmarco Mazzi, il prefetto Darco Pellos e il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha inviato un video saluto per complimentarsi dell'iniziativa e dare un messaggio di solidarietà alle ospiti della Casa circondariale.