L'assessore Mar all'inaugurazione anno accademico ABA Venezia
L'assessore Mar all'inaugurazione dell'Anno accademico 2025/2026 dell'Accademia di Belle Arti di Venezia

Era il 1750 quando il Senato della Repubblica di Venezia istituì la “Veneta academia di pittura, scultura e architettura”, tra le prime istituzioni dedicate alla formazione artistica in Italia. Da allora, generazioni di artisti, da Tiepolo a Canova, da Hayez a Scarpa, hanno attraversato le aule dell'Accademia di Belle Arti di Venezia, trasformandole in un crocevia di idee, linguaggi e sperimentazioni. Qui hanno insegnato e studiato figure che hanno segnato la storia dell’arte europea, ed è posandosi sulle loro spalle e sul loro insegnamento che oggi l'Accademia guarda al futuro, inaugurando l'Anno accademico 2025/2026 con una riflessione dal titolo "How to look at Venice?" nella sede centrale all'ex Ospedale degli Incurabili. A fare gli onori di casa, il presidente dell'Accademia Michele Casarin e il direttore Riccardo Caldura. In rappresentanza dell'Amministrazione comunale, l'assessore all'Università Paola Mar. Presenti anche l'assessore regionale all'Istruzione, Valeria Mantoan, e in collegamento da remoto la senatrice Alessandra Gallone, consigliere per le strategie delle politiche AFAM-MUR.

Come hanno chiarito presidente e direttore dell'Accademia, il focus che si è voluto dare all'incontro odierno è l'occasione per una riflessione sulla responsabilità che l'Accademia, in quanto luogo di cultura aperto al mondo e alle novità, forte di una profonda consapevolezza del proprio passato, riveste nella descrizione e comprensione di una città come Venezia, luogo di creatività culturale, con una particolare attenzione al futuro. Ed è proprio al futuro che l'Accademia guarda, con la prossima inaugurazione di nuovi spazi espositivi e di luoghi da dedicare ai dottorati di ricerca, anche in un'ottica di riuso del tessuto urbano.

"Il tema del guardare è estremamente interessante e apre molte possibili riflessioni – ha dichiarato l’assessore Mar –. La nostra è una città che milioni di persone desiderano conoscere e che gli stessi veneziani vedono ogni giorno, ma che continua a chiedere sempre uno sguardo nuovo. Vedere è immediato, guardare richiede uno sforzo ulteriore, un’attenzione più profonda alla realtà e alle immagini che abbiamo davanti. Guardare significa assumersi una responsabilità nel modo in cui pensiamo e raccontiamo un luogo. Anche come Amministrazione comunale cerchiamo di guardare Venezia in questa prospettiva, soprattutto per quanto riguarda il sistema delle università e delle istituzioni di alta formazione. Stiamo portando avanti il progetto Venezia Città Campus, che continua ad arricchirsi di nuovi tasselli, e continuiamo a investire perché Venezia sia sempre più una città della conoscenza e della formazione. L’Accademia ha un ruolo fondamentale in questo: qui non si impara soltanto a produrre immagini, ma soprattutto a educare lo sguardo. Auguro quindi a tutte e a tutti che questo anno accademico sia un tempo per imparare davvero a guardare il mondo, Venezia e anche voi stessi".