L'assessore Zaccariotto alla terza edizione conferenza STEM nella Difesa - La sfida dell'intelligenza Artificiale e la sicurezza comune
Convegno STEM e AI: sicurezza nazionale in primo piano alla Morosini

L’assessore ai Lavori pubblici, Francesca Zaccariotto, ha partecipato questa mattina, nella prestigiosa cornice della Scuola Navale Militare “Francesco Morosini” di Venezia, alla terza edizione della Conferenza nazionale sulle discipline STEM nella Difesa, dedicata a “La sfida dell’Intelligenza Artificiale e la sicurezza comune”.

L’evento, promosso dal sottosegretario di Stato alla Difesa con delega alla formazione, Isabella Rauti, nell’ambito della Settimana nazionale delle discipline STEM, ha riunito istituzioni, vertici militari, mondo accademico ed esperti per un confronto di alto livello sulle nuove sfide tecnologiche per la sicurezza nazionale. All’incontro erano presenti il Prefetto di Venezia, Darco Pellos, e numerose autorità civili e militari.

La conferenza si è articolata in panel tematici con la partecipazione di allievi degli Istituti militari delle Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri, arricchiti dal contributo di esperti del settore. La sessione mattutina ha visto gli interventi dei Capi di Stato Maggiore delle Forze Armate, mentre nel pomeriggio si è tenuto un panel dedicato alle considerazioni dei Comandanti della Formazione. L’apertura dei lavori è stata segnata dalla lettura di un messaggio del Ministro della Difesa, Guido Crosetto. I Ministri dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, sono intervenuti in videoconferenza.

"È un onore per la città di Venezia ospitare un appuntamento così rilevante, che mette al centro la conoscenza, l’innovazione e le competenze tecniche come pilastri della nostra sicurezza e della nostra sovranità”, ha dichiarato l’assessore Zaccariotto a margine dell’evento. “Investire nelle discipline STEM e comprendere a fondo le potenzialità dell’intelligenza artificiale non è solo una priorità della Difesa, ma una necessità trasversale per lo sviluppo e la resilienza del Paese. La partecipazione attiva delle nostre eccellenze formative, come la Scuola Morosini, a questo percorso, è un segnale positivo e un motivo d’orgoglio”.

Nel corso della giornata, i lavori si sono sviluppati in quattro panel. I temi hanno spaziato dal ruolo delle STEM per la sicurezza, all’impatto trasformativo dell’IA, fino alla presentazione di progetti applicativi sviluppati dagli istituti militari. Sono intervenuti, tra gli altri, Barbara Caputo del Politecnico di Torino e Padre Paolo Benanti, presidente della Commissione per l'Intelligenza Artificiale della Presidenza del Consiglio.

L’incontro ha presentato l’intelligenza artificiale come una delle sfide decisive del nostro tempo per la sicurezza nazionale e collettiva, adottando un approccio aperto e multistakeholder che ha coinvolto esperti civili e le nuove generazioni in formazione. Al centro del dibattito è emerso un principio etico fondamentale: l’innovazione tecnologica non è un destino ineluttabile, ma deve essere governata e orientata a servizio della persona e della comunità nazionale. In questa direzione si collocano gli sforzi normativi e strategici dell’Italia, dalla legge nazionale sull’IA alla strategia per le tecnologie quantistiche.

L’IA è stata delineata come un moltiplicatore di capacità trasversale, essenziale in tutti i domini operativi, la cui gestione richiede una formazione altamente specializzata ed etica, basata su un “nuovo umanesimo tecnologico” in cui la macchina supporta, ma non sostituisce, il giudizio e la responsabilità umana. La Conferenza stessa si è configurata come un tassello di questo percorso, promuovendo un confronto istituzionalizzato tra il mondo militare, quello accademico, l’industria e la società civile.

L’iniziativa rappresenta la terza tappa di un percorso avviato nel 2024, a conferma di un impegno strutturato nel valorizzare il connubio tra formazione scientifica, innovazione tecnologica e settore della Difesa, per rafforzare attraverso la conoscenza la sicurezza e la libertà del Paese.