Questa mattina, alla Scuola Grande di San Marco a Venezia, l’assessore alla Coesione sociale Simone Venturini ha partecipato all’evento "Dialoghi attorno all’arte che cura", promosso dagli Ospedali Storici Italiani (ACOSI), iniziativa dedicata al confronto sul ruolo dell'arte nei percorsi di cura, salute e benessere della persona.
I lavori sono stati aperti da Mario Po', direttore della Fondazione Museo Scuola Grande di San Marco e della Sanità. Sono quindi intervenuti Edgardo Contato, presidente di ACOSI e direttore generale dell'Ulss 3 Serenissima, e Gino Gerosa, assessore regionale alla Sanità, che hanno portato il proprio contributo sul valore storico, culturale e sociale degli ospedali storici e sulle prospettive di integrazione tra arte, sanità e comunità.
Nel corso del suo intervento, l’assessore alla Coesione sociale Simone Venturini ha sottolineato: "Il Comune di Venezia è sempre a disposizione per individuare nuovi equilibri e nuove modalità di gestione, amministrazione e cura della sanità di una città unica al mondo". Venturini ha quindi espresso un ringraziamento al direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima, Edgardo Contato: "In questi anni ha dimostrato grande attenzione verso la specificità della nostra realtà, approfondendo il funzionamento complesso della città e affiancando all’amministrazione ordinaria una visione capace di lasciare segni concreti di contemporaneità".
"Il lavoro svolto sia nel centro storico sia in terraferma, in particolare sulle Case della Comunità, e il contributo dato alla valorizzazione di questo luogo - ha aggiunto - hanno permesso di trasformarlo in uno spazio che non è più solo ospedale, ma luogo straordinario, universitario e aperto al pubblico, animato ogni fine settimana da eventi, incontri, iniziative culturali e convegni medici". Richiamando il tema centrale del convegno, l’assessore Venturini ha concluso: "Il concetto di cura non può essere legato esclusivamente all’ambito sanitario, ma deve estendersi anche alla tutela del patrimonio che ci è stato affidato, affinché venga custodito e tramandato alle nuove generazioni. Per Venezia è fondamentale individuare risposte e risorse adeguate alla sua unicità".
L'evento, che si è aperto in mattinata, proseguirà nel pomeriggio con tavole rotonde e dibattiti dedicati al ruolo dell’arte nei percorsi di cura, salute e benessere della persona, approfondendo in particolare la valorizzazione del patrimonio storico-artistico legato alla sanità e il suo contributo al benessere della comunità.