"Con questa inaugurazione si compie un atto concreto di restituzione alla collettività" queste le parole del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, alla cerimonia di apertura della Pinacoteca alla Scuola Grande di San Marco, all'interno dell’Ospedale Civile di Venezia SS. Giovanni e Paolo.
L’iniziativa restituisce alla fruizione pubblica un patrimonio artistico di straordinario valore: venti dipinti di grande formato e otto sculture, risalenti ai secoli XVII e XVIII, provenienti dall’Isola di San Clemente e custoditi in deposito dal 1992, a seguito dell’alienazione del complesso - già sede dell’ospedale psichiatrico - a soggetti privati stranieri.
Grazie all’impegno dell’Ulss 3 Serenissima, prende oggi forma una nuova Pinacoteca che restituisce alla città capolavori di Marieschi, Pittoni, Zanchi, Ruschi, Ricchi e Lazzarini, tutti perfettamente conservati e finalmente accessibili al pubblico, segnando un passo decisivo nella valorizzazione del patrimonio artistico veneziano.
La cerimonia ha visto la partecipazione di molteplici autorità istituzionali e culturali, tra cui Edgardo Contato, direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima; Francesco Moraglia, patriarca di Venezia; Gino Gerosa, assessore regionale alla Sanità; Fabrizio Magani, direttore generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Venezia; Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Fondazione Biennale di Venezia; Renata Codello, segretaria generale della Fondazione Giorgio Cini; e Chiara Squarcina, direttrice scientifica della Fondazione Musei Civici di Venezia.
"L’apertura della Pinacoteca - ha sottolineato il primo cittadino - segna un momento cruciale per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali pubblici e conferma il ruolo delle istituzioni nel riconsegnare alla città il proprio patrimonio storico e artistico, restituendo a Venezia un pezzo prezioso della sua memoria culturale. Oltre alla bellezza del luogo, è fondamentale continuare a investire nella struttura ospedaliera cittadina, rendendola accogliente per i cittadini e un vero biglietto da visita capace di attrarre un turismo responsabile e qualificato. Un ringraziamento particolare va al direttore Edgardo Contato, che ha sostenuto l’avvio dei corsi di laurea in Medicina a Venezia, contribuendo a rafforzare il tessuto cittadino. L’obiettivo è creare una facoltà medica che faccia innamorare gli studenti della città, consolidando la presenza universitaria e arricchendo l’offerta formativa locale".
La Pinacoteca resterà aperta stabilmente all’interno del Museo della Fondazione Scuola Grande di San Marco e della Sanità, offrendo al pubblico la possibilità di ammirare non solo i venti dipinti, ma anche le otto sculture, tra cui le celebri opere di Giusto Le Court, come "il Bernini dell’Adriatico", conosciuta per l’elevata qualità e raffinatezza della sua arte.