Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha rivolto nel pomeriggio di oggi il proprio saluto ai partecipanti del 30. anniversario del Seminario di Venezia per la stampa britannica, ospitato a Palazzo Cavalli-Franchetti e organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Londra.
A fare gli onori di casa è stato l’Ambasciatore d’Italia nel Regno Unito, Inigo Lambertini, che ha dato il benvenuto agli ospiti presenti, tra cui Andrea Rinaldo, presidente dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e recentemente insignito del riconoscimento di “Veneziano dell’anno 2025”, Alessandro Cattaneo, presidente del gruppo di amicizia UK-Italia nel Parlamento italiano, e Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Fondazione La Biennale di Venezia. Tra gli ospiti attesi anche il ministro del Turismo, Daniela Santanchè.
Avviato ieri giovedì 15 gennaio a Roma con il ricevimento al Quirinale da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Seminario, giunto alla trentesima edizione, si conferma come uno degli appuntamenti più autorevoli di diplomazia pubblica dell’anno per la rete diplomatica italiana nel Regno Unito.
"Venezia è una città dalle dimensioni contenute ma dal respiro fortemente internazionale, capace di accogliere visitatori da tutto il mondo", ha dichiarato il sindaco Brugnaro. "È una città complessa, talvolta difficile, ma estremamente stimolante nei dialoghi e nelle numerose attività che vi si svolgono. L’equilibrio delicato tra acqua e terra ne rappresenta l’identità più profonda e, allo stesso tempo, la sua fragilità. Proprio per questo siamo chiamati a progettare e individuare soluzioni efficaci per preservarla e tutelarla".
"In questo contesto - ha proseguito il primo cittadino - è doveroso ricordare l’importante opera di ingegneria idraulica del Mose, che continua a dimostrare la propria efficacia nel proteggere la città dalle acque alte. Venezia può rimanere una città viva solo grazie a una collaborazione costante tra istituzioni ed enti diversi. Stiamo lavorando con impegno per la tutela del territorio e dei cittadini, offrendo risposte concrete agli effetti dei cambiamenti climatici attraverso la scienza e la tecnica. Ne è un esempio la grande vasca di accumulo delle acque meteoriche in costruzione nell’area della Bissuola, a Mestre, oltre a quella già operativa di via Torino".
"L’acqua sarà una delle risorse strategiche del futuro", ha aggiunto Brugnaro. "In questa prospettiva, il tema della sostenibilità riguarda anche la gestione dei rifiuti: grazie alla raccolta differenziata spinta abbiamo sviluppato un sistema tecnologicamente avanzato, capace di trasformare la gestione dei rifiuti in una risorsa e in una fonte di valore per il territorio".
Nel corso dell’incontro, il sindaco Brugnaro ha risposto alle domande dei giornalisti presenti in sala, soffermandosi in particolare sui temi legati alla gestione dei flussi turistici. "Venezia è in prima linea nell’affrontare il fenomeno dell’overtourism", ha spiegato. "La prenotabilità ci ha consentito di disporre di dati sulle presenze che prima non avevamo, fornendoci informazioni fondamentali. L’obiettivo è definire un nuovo sistema di gestione dei flussi turistici e disincentivare il turismo giornaliero in alcuni periodi, nel rispetto della delicatezza e dell’unicità della città. Venezia è città pioniera anche in questo ambito".
Il primo cittadino ha infine spiegato il nuovo regolamento sul commercio nel Centro storico di Venezia, finalizzato alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale di alcune aree della città, contrastando la vendita di merce di scarsa qualità e bloccando quelle attività che aprono e chiudono con continuità, alimentando fenomeni di evasione fiscale e concorrenza sleale a danno di chi rispetta le regole.
Il Seminario di Venezia proseguirà con una serie di incontri e momenti di dialogo che metteranno a confronto rappresentanti del Governo italiano, del mondo imprenditoriale e finanziario con i giornalisti delle principali testate britanniche, offrendo una piattaforma di primo piano per valorizzare risultati, priorità strategiche ed eccellenze dell’Italia nei settori chiave della politica estera e dell’economia.