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Oltraggi agli agenti della Polizia Locale, il Comune fissa i risarcimenti. Zaccariotto: "Tolleranza zero verso chi offende chi lavora per la sicurezza di tutti noi"

Una linea ferma a tutela degli agenti della Polizia Locale e dell'Amministrazione comunale nei casi di oltraggio a pubblico ufficiale. Nel corso della sua ultima seduta, la Giunta comunale ha approvato, su proposta della vicesindaco con delega alla Sicurezza urbana integrata e alla Polizia Locale, Francesca Zaccariotto, le nuove linee di indirizzo per la valutazione dei risarcimenti dovuti al Comune, con importi di riferimento compresi tra 1.250 e 3.750 euro in relazione alla gravità del fatto.

Il provvedimento introduce criteri uniformi per gestire le offerte risarcitorie presentate nei procedimenti per oltraggio a pubblico ufficiale che coinvolgono personale del Corpo. L'articolo 341-bis del Codice penale prevede infatti, ai fini dell'estinzione del reato prima del giudizio, l'integrale riparazione del danno sia nei confronti della persona offesa sia dell'ente di appartenenza.

"Tolleranza zero verso chi offende gli agenti che ogni giorno svolgono il proprio servizio per la sicurezza di tutti noi - dichiara la vicesindaco Zaccariotto - Chi indossa una divisa e opera nell'interesse della comunità deve sapere che l'Amministrazione è al suo fianco. Con questo provvedimento fissiamo criteri chiari e uniformi, tuteliamo i nostri operatori e ribadiamo che gli oltraggi a chi esercita una funzione pubblica non possono essere considerati un fatto normale o privo di conseguenze".

La delibera individua tre parametri economici per il risarcimento al Comune: 1.250 euro per i fatti ritenuti di minima gravità, fino a 1.875 euro per quelli di media gravità e fino a 3.750 euro per quelli di massima gravità. I criteri riprendono le indicazioni contenute nella circolare n. 21/2018 dell'Avvocatura Generale dello Stato e prevedono una valutazione del singolo caso anche in relazione alla gravità del fatto e alle condizioni economiche dell'offerente.

La valutazione della congruità delle somme offerte sarà affidata al Direttore dell'Area Polizia Locale e Sicurezza del Territorio, al quale spetteranno anche i conseguenti atti di gestione e il rilascio dell'attestazione dell'avvenuto versamento. Il pagamento complessivo dovrà avvenire prima dell'apertura dell'eventuale dibattimento.

La delibera stabilisce inoltre che la somma destinata alla singola persona offesa non possa superare quella prevista a favore del Comune. Nel caso in cui il dipendente chieda un risarcimento superiore, sarà necessaria una nuova istruttoria che tenga conto anche di tale elemento.

Le nuove linee di indirizzo consentono così di rendere più omogenea e tempestiva la gestione dei casi, rafforzando la tutela degli operatori della Polizia Locale e dell'immagine dell'Ente e, quando ricorrono le condizioni previste dalla legge per la definizione della vicenda prima del dibattimento, evitando ulteriori aggravi di tempi e costi connessi alla costituzione di parte civile.