Il Padiglione dell’India alla Biennale di quest’anno si intitola “Geographies of Distance: remembering home”, una mostra che esplora memoria e appartenenza in un mondo in rapida trasformazione.
La mostra è accompagnata da un dinamico programma di performance diffuso in tutta la città tra maggio e novembre 2026. Il programma, inserito nel palinsesto de “Le Città in Festa”, si apre lunedì 14 settembre con “Encounters”, spettacolo musicale previsto alle 18 al Mercato di Rialto. Alcune canzoni nascono dagli incontri. Questa performance si colloca nello stesso universo. Composizioni originali intrecciano l’intimità della musica popolare indiana con l’ampiezza meditativa della musica classica hindustani, mentre chitarra acustica, basso, tabla e bansuri danno forma a un suono che appare al tempo stesso familiare e nuovo. Al centro vi sono poesie messe in musica: racconti di nostalgia, legami affettivi e della silenziosa convinzione che l’armonia sia qualcosa che creiamo insieme.
Gli artisti che si esibiranno sono: Ankur Tewari (voce, chitarra acustica), Sharad Rao (chitarra elettrica), Sidd Coutto (chitarra acustica), Harshit Misra (basso), Vivaan Kapoor (batteria), Pratika Gopinath (voce classica hindustani), Omkar Dhumal (flauto), Umesh Sunderrao Warbhuvan (tabla e percussioni). Supratik Subramanian è il tecnico del suono.
Per informazioni, https://indiainvenice.com/