“Più verde, nuovi spazi per lo sport e per i giovani, un presidio sociale capace di diventare un punto di riferimento per il quartiere e una luce in un territorio complesso”. È la visione del sindaco di Venezia, Simone Venturini, per il futuro del Parco Piraghetto, dove questa mattina ha effettuato un sopralluogo insieme ai dirigenti, ai tecnici comunali e all'assessore ai Lavori pubblici Riccardo Brunello. Al centro il progetto di riqualificazione e raddoppio che punta a unire il parco esistente con l’adiacente ex scalo ferroviario, recuperando superfici oggi occupate da asfalto, binari e immobili dismessi per restituirle alla città.
“La sfida, però, non è soltanto recuperare fisicamente quest’area, ma darle una nuova identità e soprattutto farla vivere ogni giorno - ha aggiunto il primo cittadino - Vogliamo un luogo aperto e frequentato, dove lo sport si affianchi a servizi e occasioni di incontro, dove gli studenti possano trovare spazi di incontro e condivisione, i ragazzi ritrovarsi, i bambini giocare e le famiglie trascorrere il proprio tempo. È la presenza quotidiana delle persone a rendere uno spazio pubblico più vivo, curato e sicuro. L’obiettivo è raddoppiare il Piraghetto attraverso la bonifica e il recupero dell’ex scalo ferroviario, sostituendo asfalto e superfici inutilizzate con alberi, aree permeabili e percorsi nel verde. Nei prossimi mesi lavoreremo alla definizione del progetto, che interesserà anche la parte storica del parco, vogliamo restituire a Mestre un unico grande spazio verde, accessibile e integrato con il quartiere”.
L’intervento, finanziato nell’ambito del PN Metro Plus 2021-2027, interessa le diverse porzioni dell’ex scalo ferroviario con oltre 4 milioni di euro complessivamente già stanziati. Circa 2,2 milioni riguardano l’ambito nel quale saranno ulteriormente approfondite le soluzioni progettuali e le future destinazioni, mentre circa 1,9 milioni sono destinati alla porzione maggiormente orientata alla realizzazione di nuove superfici verdi. Parallelamente proseguiranno le verifiche sulle bonifiche necessarie, i cui esiti consentiranno di definire con maggiore precisione interventi e risorse.
Uno dei punti centrali della progettazione sarà l’individuazione di funzioni capaci di assicurare una presenza continuativa nell’area. Tra le ipotesi allo studio figurano il recupero di alcuni edifici per ospitare una sala studio e biblioteca rivolta in particolare a studenti e giovani, insieme a spazi per attività culturali, artistiche e creative. Servizi rivolti non soltanto agli utenti del parco, ma all’intero quartiere, pensati per accompagnare la trasformazione dell’area e favorirne l’utilizzo durante le diverse ore della giornata.
Lo sport rappresenterà un altro elemento qualificante del nuovo Piraghetto. Il campo da calcio esistente potrà essere valorizzato con adeguati servizi di supporto, mentre saranno valutate ulteriori attrezzature per l’attività fisica e ricreativa. La vocazione sportiva sarà integrata con quella ambientale e sociale, preservando il carattere pubblico dell’area: non un impianto chiuso o destinato a un utilizzo esclusivo, ma uno spazio liberamente accessibile nel quale possano convivere attività sportive, gioco, tempo libero e aggregazione. La progettazione prenderà inoltre in considerazione le esigenze dell'intero quartiere, tra residenti e istituti scolastici.
"L’ampliamento del Piraghetto rappresenta un tassello strategico nel percorso di rigenerazione urbana di Mestre, una vera e propria opera di ricucitura urbana del territorio attraverso nuovi spazi pubblici e servizi per la comunità - ha concluso Venturini - I prossimi approfondimenti tecnici e progettuali definiranno funzioni e modalità di gestione di questo spazio. Ora è un buco nero nel cemento, diventerà un cuore pulsante nel verde".