Tre anni di scuola magistrale, poi di nuovo in casa ad aiutare la mamma e i fratelli, a sfornare dolci e imparare il francese; quindi lo scoppio della guerra. Tutto vissuto in una Bologna ancora rurale, finché Ester, nata a Padova il 21 agosto 1920, non incontra il grande amore, a cavalcioni di una motocicletta americana. E' un colpo di fulmine, che la riporterà in Veneto: prima a Venezia e poi a Mestre. Un matrimonio felice e gioioso, allietato dalla nascita di Rolando.
Ed è proprio nel buonumore che sta il segreto di Ester: "Affronto le cose con ironia e cerco lo scherzo", racconta durante la festa di compleanno, organizzata nella grande sala della residenza per anziani Antica Scuola dei Battuti di Ipav, dove vive dal 2023. Per lei due bambine hanno ballato e recitato una poesia; lo staff ha raccontato con foto e pensieri quest'ultimo anno di vita di Ester nella residenza e preparato un video messaggio di auguri.
Con Ester, in questa giornata, anche il Comune di Venezia, con l'assessore alla Coesione sociale Ermelinda Damiano, e Gianpietro Semenzato per la Municipalità di Mestre Carpenedo; presenti il presidente Ipav Luigi Polesel, il direttore del Centro servizi e della residenza Antica Scuola dei Battuti Davide Schiavon, il segretario direttore Ipav Andrea Zampieri e Federica Zago a nome del Consiglio di amministrazione Ipav.
"Festeggiamo oggi un compleanno speciale: la storia di Ester e la sua ironia sono un esempio anche per i nostri giovani - ha detto Damiano - Godiamoci questa giornata importante e godiamoci la bellezza di Ester. Il significato del suo nome è stella e lei, con i suoi 106 anni portati splendidamente, è la stella della residenza ma anche di tutta la città".