Il sindaco Simone Venturini ha effettuato questo pomeriggio un sopralluogo al cantiere di riqualificazione dei giardini di via Piave insieme alla vicesindaco Francesca Zaccariotto, al presidente della Municipalità di Mestre Carpenedo, Gennaro Marotta, ai tecnici e responsabili del Comune e di Veritas e al vicecomandante della Polizia Locale Gianni Franzoi.
L’intervento si inserisce nel percorso di rigenerazione urbana dell'intero rione, interessato anche dal futuro sviluppo della stazione ferroviaria e da altri progetti di rigenerazione urbana e sociale: “In questi primi giorni del mio mandato sto effettuando sopralluoghi in tutto il territorio per toccare con mano le situazioni che vivono ogni giorno i cittadini - dichiara il sindaco, che ha dialogato e ascoltato cittadini e commercianti della strada -. Conosciamo le problematiche che caratterizzano questa zona. Ci impegneremo ogni giorno per contrastarle e, con il tempo, superarle. Rispondiamo così con concretezza, serietà e senso di responsabilità alla fiducia che i cittadini hanno riposto in noi. Ci mettiamo impegno, responsabilità e soprattutto ci mettiamo la faccia”.
“Via Piave, i suoi giardini e tutto il rione Piave - prosegue Venturini - saranno al centro di un’attenzione costante da parte dell’Amministrazione. Stiamo lavorando in sinergia con le Forze dell’Ordine e con la Polizia locale per affrontare le situazioni che minano la qualità della vita dei residenti, consapevoli delle difficoltà. Avvieremo anche un'interlocuzione ferma e urgente con gli Enti e i privati proprietari degli immobili vuoti e abbandonati situati in queste strade affinché si avvii un loro veloce recupero”.
Al termine definitivo lavori i giardini ospiteranno un'area giochi per i più piccoli, un'area per allenarsi all'aperto, un'area dove troveranno spazio sculture e opere artistiche, stalli per biciclette e nuovo arredo urbano. Il tutto con illuminazione potenziata e capillare: “Questo cantiere è un segnale concreto della direzione che vogliamo intraprendere - ha aggiunto - la sicurezza, oltre che su controllo e la repressione, che sono necessari, si costruisce anche restituendo qualità agli spazi urbani e agli spazi verdi. Puntare sul bello, su servizi, sull’illuminazione e su luoghi ben frequentati significa togliere spazio al degrado. Per questo confermiamo che dal 26 giugno qui ospiteremo l'ormai tradizionale giardino estivo. Questa è una riqualificazione che vuole essere a 360 gradi".