

Prosegue Mestre ieri e oggi, la rubrica attraverso la quale raccontare e conoscere la città e scoprire come sono cambiati i suoi angoli più noti. Lo facciamo mettendo a confronto immagini d’epoca e fotografie contemporanee, con un viaggio nel tempo che permetterà di osservare come i luoghi siano cambiati nel corso degli anni, tra trasformazioni urbanistiche, sociali e commerciali. Ogni appuntamento offre uno sguardo sul passato e sul presente di Mestre, per riscoprirne l’identità, la memoria e l’evoluzione grazie il fascino delle immagini.
Parliamo di via Poerio, grazie a uno scatto del 1923: oggi, a distanza di quasi un secolo, le acque del Marzenego costeggiano ancora la strada, dopo che per molti anni il canale era stato interrato, sia per favorire il traffico viario, che per combattere gli effluvi sgradevoli prodotti, soprattutto nei mesi più caldi, dal ristagno dell’acqua, causato dalla corrente molto lenta in questo punto del fiume.
La parte a sud della via è rimasta di fatto invariata, mentre è cambiata la parte a nord, dove oggi campeggia l’edificio costruito negli Anni Venti del secolo scorso dalla Banca di San Liberale, che ha poi ospitato uffici comunali nonché, al piano terra, una emeroteca. Il palazzo, di proprietà del Comune di Venezia e gestito da Fondazione Musei Civici, dopo i lavori di restauro è stato oggi restituito alla cittadinanza ed ospita l'Emeroteca dell'arte.
Le foto d’epoca provengono dalla Collezione Fulvio Busetto, mentre gli scatti di oggi sono del fotografo Michele Lodi. La ricerca storica è a cura di Umberto Zane.