Il Consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento per le edicole e i punti vendita di quotidiani e periodici, aggiornando la normativa e sostituendo il Piano del 2009. L’obiettivo è tutelare il decoro urbano della Città Antica, proteggere il patrimonio UNESCO e rafforzare il ruolo delle edicole come servizio di prossimità.
Il provvedimento introduce diverse novità. In materia di decoro e design, la Giunta definirà schemi progettuali omogenei per i chioschi. Viene stabilito l’obbligo di riservare almeno 4 mq alla stampa, di cui 2 mq sul fronte di vendita, superando il precedente criterio percentuale che spesso relegava i giornali in spazi poco visibili.
È prevista la possibilità di installare monitor interattivi, subordinata però alla vendita di categorie merceologiche che escludono prodotti di bassa qualità. Sarà inoltre possibile inserire pubblicità fissa fino a 5 mq, secondo modalità da definire con la Soprintendenza.
Sul piano della sicurezza sul lavoro, diventa obbligatorio adottare installazioni conformi alla normativa vigente (divieto ad esempio di cavi volanti). Viene introdotta anche una fideiussione obbligatoria a garanzia del rispetto degli obblighi concessori.
Il regolamento prevede che il concessionario comprenda il disciplinare tecnico: in caso contrario, l’Amministrazione può rifiutarne la sottoscrizione. La misura è pensata anche in chiave di integrazione delle persone straniere e potrà evolvere in un futuro patentino civico linguistico, da applicarsi a tutti i regolamenti del Commercio.
Per quanto riguarda le sanzioni, vengono introdotte sospensioni progressive dell’attività (3, 7, 15 e 60 giorni) e, alla sesta violazione, la decadenza della concessione, prevista anche in caso di mancata fideiussione o di mancato pagamento dei canoni.
È inoltre prevista la possibilità di confiscare la merce esposta oltre gli spazi autorizzati o in violazione del regolamento. Vengono infine consentiti allestimenti temporanei promossi da imprese, fondazioni o associazioni, previo parere della Soprintendenza, così come iniziative degli editori per il lancio di prodotti o ricorrenze.
Il regolamento introduce anche norme per contrastare l’interposizione fittizia, garantendo che l’attività sia svolta direttamente dal titolare.