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Teatro Toniolo: Silvio Orlando torna a Mestre con un classico di Pirandello, "Il berretto a sonagli", in scena dal 3 al 6 marzo

Appuntamento imperdibile per la Stagione di Prosa del Teatro Toniolo, organizza dal Settore Cultura del Comune di Venezia con Arteven Circuito Multidisciplinare Regionale: dal 3 al 6 marzo Silvio Orlando, uno degli attori più premiati e apprezzati del teatro e del cinema italiano, e il regista Andrea Baracco si incontrano sulla scena per una delle opere più celebri di Luigi Pirandello, "Il berretto a sonagli", capace di raccontare la complessità umana e le contraddizioni dell’individuo moderno.

“Cinque anni dopo aver scritto la novella "La verità", Pirandello la trasforma nei due atti de "Il berretto a sonagli", la cui versione siciliana confezionata per Angelo Musco debutta nel 1917 al Teatro Nazionale di Roma. In una delle lettere indirizzate a Musco che metteva in dubbio le qualità della commedia e del suo protagonista, Ciampa, Pirandello dice di come questo sia un personaggio ‘strapieno di tragica umanità, non vivo ma arcivivo’ e parla del testo in questione come di un’opera ‘nata e non fatta’; sottolineando con forza di come, qualora negli interpreti mancasse l’anima, si ritroverebbero in bocca ‘l’imbroglio di discorsi lunghi, incisi, da portare alla fine senza sapere come! Bisogna leggere non le parole ma l’azione parlata, perché è sempre tale il mio dialogo, non fatto mai di parole, ma di mosse d’anima’.

Ecco, è lo stesso Pirandello che si smarca con fermezza dal pirandellismo, da quel ragionatore impenitente, che sembra sempre avere il pensiero troppo saldo e talmente ragionato da non poter mai porsi nel luogo della contraddizione, dell’imprevisto, dell’umano insomma. L’umiltà dell’uomo Ciampa giganteggia, il ridicolo lo infanga; è come se una lama inesorabile gli spaccasse sempre più profondamente il petto, per mostrare il suo cuore e allora si difende con parole vive e umanamente strazianti. Comincia il suo percorso con una semplicità che gli consente di avere aspetti comici, di una comicità ironica con cui si prende ferocemente gioco dell’ottusità degli altri, per poi precipitare, nella sua umiliazione da vinto, in una sorta di esaltazione lirica che fa transitare continuamente lo spettatore dal riso all’angoscia.” (Andrea Baracco)

Biglietti in vendita online e nei circuiti Vivaticket e in biglietteria del teatro.

Per informazioni: www.culturavenezia.it