È stato presentato questa mattina, a Ca' Farsetti, il progetto "Rete Cittadini per la Ricerca", iniziativa che coinvolge l'Ospedale IRCSS San Camillo del Lido di Venezia e la cittadinanza veneziana: si tratta del primo progetto in Italia di "citizen engagement nella ricerca clinico-riabilitativa".
Ad illustrarlo, il direttore dei Servizi Socio Sanitari Massimo Zuin, insieme ai referenti dell'IRCCS San Camillo per il progetto, Enrico Dal Pozzo e Rachele Pezzetta. Ad accogliere i relatori è stato l'assessore alla Coesione sociale e Programmazione sanitaria, Simone Venturini.
"Rete Cittadini per la Ricerca", che ha vinto una open call all’interno del progetto europeo "Reinforcing", è stato ideato dall'istituto di clinica e ricerca del Lido insieme al Gruppo Maggioli e prevede il reclutamento di cento volontari per creare una rete permanente di cittadini che possano prendere parte a studi clinici, dialoghino con i ricercatori e contribuiscano a eventi di divulgazione e laboratori di ascolto. Per la prima volta, quindi, saranno i ricercatori ad ascoltare i pazienti, per orientare le priorità di ricerca verso i reali bisogni della cittadinanza. I volontari potranno iscriversi al progetto attraverso il sito internet dell'IRCSS San Camillo e il CUP.
"Come tutto il resto del Paese, anche la nostra città deve fare i conti con i problemi legati al progressivo invecchiamento della sua cittadinanza - ha esordito l'assessore Venturini - Venezia però è dotata di tutti gli anticorpi, grazie soprattutto al lavoro delle varie realtà operative nel Terzo settore e a prestigiosi istituti di ricerca come l'IRCSS. Del resto, la storia medica di Venezia è molto ricca, e la città è sempre stata all'avanguardia nella gestione delle emergenze sanitarie. Ancora una volta, quindi, farà da esempio e apripista. Ci fa molto piacere, come Amministrazione comunale, fare da cassa di risonanza a questa iniziativa, e consideratevi coinvolti anche come Servizi sociali. Questo nuovo modello di cooperazione farà sì che non sia il paziente a rivolgersi all'ospedale, ma che sia l'ospedale ad andare dal paziente prima che le loro condizioni siano tali da aver bisogno di cure".
Nell'ambito del progetto "La Rete Cittadini per la Ricerca", i cittadini potranno partecipare come volontari agli studi clinici, scoprendo dall'interno il mondo della ricerca clinica, conoscendo e dialogando con i ricercatori. Potranno inoltre prendere parte a workshop ed eventi di divulgazione scientifica dedicati, per comprendere obiettivi della ricerca, diritti dei partecipanti, procedure di sicurezza e opportunità di coinvolgimento. Ma anche contribuire ai laboratori di ascolto, dove ricercatori e clinici del San Camillo raccoglieranno i bisogni e le aspettative dei cittadini per trarre idee per le priorità di ricerca, rendere la ricerca più vicina ai bisogni della cittadinanza e migliorare l'accessibilità attraverso un linguaggio semplice.
Al progetto si affianca anche un'iniziativa "culturale", ma strettamente correlata allo spirito che accompagna gli obiettivi della ricerca. Nel corso dell'incontro il divulgatore televisivo Patrizio Roversi e la scenografa e regista Mietta Corli hanno presentato un'installazione teatrale "Matisse/Jazz" (in programma al Teatrino Grassi il 28 febbraio, Veneto Jazz) dedicata alla figura del pittore Henri Matisse e al suo album di gouaches découpées (tempere ritagliate)"JAZZ", realizzato all'età di quasi 80 anni e in condizioni cliniche e personali molto gravi, esempio calzante di resistenza, resilienza e invecchiamento attivo.