Asilo dell'infanzia mensa
Giornata contro lo spreco alimentare: Comune di Venezia e Ames insieme

In occasione della tredicesima Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, il Comune di Venezia rinnova e rafforza il proprio impegno per una gestione più responsabile del cibo, considerato non solo come bene di consumo, ma come risorsa ambientale, economica e soprattutto sociale.

Questa ricorrenza richiama l’attenzione sullo spreco lungo l’intera filiera e sull’obiettivo dell’Agenda 2030, che parla di ridurlo in modo significativo.

"Per il Comune di Venezia non è solo una giornata simbolica, ma è l’occasione per ribadire una scelta precisa di politica pubblica, voluta da questa Amministrazione comunale, che unisce sostenibilità, educazione e contrasto alle fragilità", spiega l’assessore alle Politiche educative Maika Canton.

Ogni anno vengono recuperati più di 15mila pasti ed è in questo quadro che si inserisce 'La mensa che non spreca', progetto avviato dalla Direzione Politiche Educative e Sociale del Comune di Venezia insieme ad Ames, e sviluppato grazie alla collaborazione con Cavv - Csv di Venezia e con una rete di associazioni e volontariato del territorio (tra cui Auser, Anvolt e poi Acli Venezia).

Un lavoro concreto che permette di recuperare il cibo non consumato nelle mense scolastiche comunali e di redistribuirlo, in piena sicurezza, a persone e famiglie in difficoltà, attraverso mense solidali e realtà impegnate quotidianamente nel recupero delle eccedenze.

Il valore del progetto sta nelle scelte organizzative e di sistema: il comune ha costruito un modello stabile, replicabile e in costante ampliamento, mentre Ames garantisce il presidio operativo e la qualità del servizio, trasformando un potenziale scarto in un’opportunità di aiuto. È una filiera virtuosa che coinvolge scuole, personale, volontari e terzo settore, con un doppio risultato: meno spreco e più sostegno a chi ne ha bisogno.

"Il progetto 'La mensa che non spreca' è uno strumento solidale ma anche profondamente educativo - precisa Canton - Grazie ad un lavoro di squadra che coinvolge scuole, studenti e famiglie promuoviamo una cultura del rispetto del cibo e delle risorse: educare alla riduzione dello spreco significa educare alla sostenibilità, alla solidarietà e al senso di comunità. Desidero ringraziare le associazioni coinvolte e tutto il personale di Ames, dalla dirigenza agli operatori, per la grande collaborazione".

Proprio la scuola è il cuore di questa azione: partire dai più piccoli significa investire su comportamenti quotidiani che diventano abitudini e consapevolezza civica. Ridurre lo spreco alimentare vuol dire anche tutelare l’ambiente, limitare l’uso inutile di risorse naturali e contribuire a una distribuzione più equa del cibo.

Il Comune di Venezia continuerà a sostenere e sviluppare questo modello insieme ad Ames e alla rete del territorio, perché la lotta allo spreco non è solo un dovere ambientale: è una scelta di responsabilità pubblica e di cura della comunità.