La presidente Damiano con l'assessore Venturini incontrano delegazione iraniana a Ca' Farsetti
Il Comune di Venezia accanto ai popoli iraniani: presto una manifestazione

Un inferno in terra. Repressione, violenza e torture; i sogni di vita di studentesse e studenti finiti per sempre, sulle strade di Teheran; madri che vagano per gli ospedali alla ricerca dei propri figli, usciti per andare all'università, e mai tornati. Le interruzioni delle comunicazioni. Migliaia di morti in pochi giorni e il balletto dei numeri: 2mila o oltre 3mila persone uccise in due settimane, ma per CBS i morti sarebbero almeno 12mila. Sono le storie e i numeri raccontati oggi dalle associazioni iraniane presenti a Venezia che hanno risposto all'invito per questa mattina, a Ca' Loredan, della Presidenza del Consiglio comunale.

Il Comune di Venezia lancia così un messaggio di solidarietà e di pace, accendendo il riflettore sul terribile momento che stanno vivendo i popoli iranici, e annunciando una prossima manifestazione che vedrà Venezia accanto agli uomini e alle donne iraniani presenti in città.

In sala consiliare, questa mattina, la presidente del Consiglio comunale Ermelinda Damiano, l'assessore alla Coesione sociale Simone Venturini e Martina Semenzato, presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta su femminicidio e violenza di genere, hanno ricevuto la rappresentanza degli Studenti iraniani Iran libero di Venezia, l'Udik - Unione donne italiane e curde, e l'Associazione democratica degli iraniani a Venezia.

"L'Amministrazione oggi esprime la propria solidarietà alla popolazione iraniana. Una vicinanza nata già con il movimento 'Donna, Vita, Libertà'. Il Comune di Venezia è sempre stato al loro fianco e credo sia doveroso tenere accesi i riflettori sulla terribile repressione in atto. Oggi abbiamo incontrato una ricca rappresentanza del popolo iraniano, abbiamo dato voce soprattutto ai giovani e alle donne", ha esordito la presidente del consiglio Damiano.

Quindi il suo annuncio: "Questo momento pubblico è propedeutico a una manifestazione più grande che faremo sempre in collaborazione con tutte le rappresentanze del popolo iraniano: da Venezia deve ancora una volta partire un grande messaggio di solidarietà tra i popoli, di fratellanza e soprattutto di pace", ha concluso Damiano.

"Abbiamo avuto il grande piacere di accogliere le associazioni iraniane in questo luogo importante delle istituzioni, che è anche sede di momenti simbolici e solenni di vita cittadina, dal quale palesiamo la nostra vicinanza a studenti, a donne e uomini che credono nella lotta per la libertà. Un credo che la popolazione sta pagando con la vita - le parole dell'assessore Venturini - Quello in Iran è uno dei peggiori regimi della storia dell'umanità, che va in qualche modo contrastato e con urgenza: in questi giorni il regime sta mostrando la sua faccia peggiore. E' necessario che la comunità internazionale metta in campo ogni azione perché gli iraniani tornino liberi".

"E' una vicinanza sentita la nostra: da troppo tempo la voce degli iraniani è schiacciata da una dittatura. E questo è un momento di condivisione dei valori democratici, quelli portati avanti tutti i giorni anche in questo comune. E' necessario un lavoro sinergico per permettere all'Iran di cambiare il suo futuro - ha detto Semenzato - Come rappresentante del Governo sono vicina alle donne e agli uomini del popolo iraniano, ai giovani che sulle strade stanno perdendo la vita. Siamo a Venezia, terra di scambi e relazioni: mettiamo a disposizione allora le nostre reti, locali e nazionali, il nostro territorio e la nostra prospettiva, siamo a disposizione".