Questa mattina, nelle eleganti sale dell’Hotel Monaco & Gran Canal di Venezia, si è tenuto il convegno dal titolo “Il lavoro marittimo, navigando tra innovazione e formazione”, parte del ciclo di incontri “Parliamo di Mare”, promosso dal Dipartimento per le Politiche del Mare della Presidenza del Consiglio. Un appuntamento di alto profilo che ha acceso i riflettori sul futuro delle professioni del mare, mettendo al centro innovazione, competenze e nuove opportunità per un settore strategico per il Paese.
All'evento sono intervenuti il ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci e la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Elvira Calderone, collegata in videoconferenza. A portare i saluti dell'Amministrazione comunale è stato l'assessore al Bilancio e alle Società partecipate, Michele Zuin. Presente, tra gi altri, anche la consigliera comunale, Deborah Onisto, insieme a diverse autorità civili e militari del territorio.
"Venezia non è soltanto un patrimonio culturale - ha esordito l'assessore Zuin - ma anche una realtà viva, produttiva e profondamente intrecciata con le dinamiche del mare. Per questo motivo accogliamo con grande favore la scelta del Governo, e in particolare del Ministro Musumeci, di tenere qui un confronto così qualificato sulle politiche del mare, sulle competenze professionali e sulla formazione dei lavoratori del settore. È un riconoscimento implicito del ruolo che la nostra città riveste nel panorama marittimo nazionale". L’assessore Zuin ha quindi proseguito richiamando l’attenzione sulle iniziative normative che incidono in modo diretto sulla città e sulle sue peculiarità, sottolineando la necessità di tutelare e valorizzare le specificità veneziane in ogni processo decisionale.
Zuin ha poi sottolineato l’importanza della collaborazione tra Ministero, Regione e realtà locali: "È evidente che un territorio come il nostro necessiti di percorsi formativi costruiti su misura, calibrati sulle peculiarità operative della laguna e dell’acqua interna, che non sono assimilabili alla navigazione marittima".
Infine, Zuin ha sottolineato come Venezia richieda coerenza, efficacia e una reale capacità di ascolto da parte di chi prende decisioni. "L’acqua non è un elemento settoriale - ha aggiunto - ma l’infrastruttura primaria della vita urbana. Per questo rivolgiamo al Governo un appello costruttivo: ogni qual volta si parli di navigazione – che sia innovazione, lavoro, formazione o sicurezza – si tenga conto delle peculiarità di Venezia. Solo così queste riforme potranno trasformarsi in opportunità e non in ostacoli, in strumenti di crescita e non in complicazioni. Da parte nostra, assicuriamo piena collaborazione istituzionale e la disponibilità a fornire ogni contributo tecnico necessario, attraverso i canali formali previsti. Ringrazio pertanto gli organizzatori, i relatori e tutti voi partecipanti per l’impegno e la competenza che oggi mettete al servizio di un settore strategico per l’Italia".
Nel corso del convegno sono state affrontate diverse tematiche di grande rilevanza per il settore marittimo. Tra queste, l’impatto della trasformazione digitale sul lavoro per rendere più efficienti i processi a bordo e a terra, armonizzando le procedure con gli standard internazionali. La modernizzazione dei flussi informativi tra imprese, autorità marittime e mondo della formazione è stata evidenziata come un passaggio chiave per aumentare produttività, sicurezza operativa e competitività dell’intero comparto.
Un altro tema centrale è stato l’evoluzione delle competenze richieste alle professioni del mare. In questo ambito, la collaborazione tra istruzione, imprese e pubblica amministrazione è stata indicata come indispensabile per allineare l’Italia alle trasformazioni del mercato marittimo europeo e globale.