Affido familiare, cresce la rete di accoglienza
A Venezia cresce la rete di cittadini e famiglie disponibili a mettere a disposizione tempo, relazioni e accoglienza per sostenere bambini, ragazzi e nuclei familiari nei momenti di difficoltà. A settembre sono stati attivati nel territorio comunale 30 progetti di solidarietà familiare, che coinvolgono 40 minori e più di 40 famiglie accoglienti. Sul fronte dell'affido sono invece 72 i minori residenti attualmente accolti, con circa 70 famiglie impegnate; altre 40 hanno già completato il percorso di formazione e conoscenza del Centro per l'Affido e la Solidarietà Familiare e sono disponibili ad accogliere un bambino o un ragazzo.
Una disponibilità che è in significativo aumento e che assume particolare rilievo di fronte alla trasformazione dei bisogni intercettati dai servizi: "Il significativo aumento delle disponibilità ci dice che nella nostra città cresce la consapevolezza che ciascuno può dare un contributo concreto alla tutela dei bambini e al sostegno delle famiglie - dichiara l'assessore alla Coesione sociale Ermelinda Damiano - Non esiste un unico modo per accogliere o essere di aiuto: accompagnare un ragazzo nelle sue attività, dedicare del tempo allo studio o rappresentare una presenza affidabile nella quotidianità può avere un grande valore. Il nostro impegno è continuare ad allargare questa rete, facendo incontrare i bisogni delle famiglie con la disponibilità di cittadini, associazioni e comunità e rafforzando relazioni capaci di intervenire anche prima che una situazione di fragilità diventi più grave".
Solidarietà familiare e affido rispondono infatti a situazioni differenti. Nel primo caso il minore resta all'interno del proprio nucleo e viene affiancato, insieme alla famiglia, attraverso un progetto costruito sulle necessità concrete: dall'aiuto nello studio all'accompagnamento alle attività extrascolastiche, dalla condivisione di alcuni momenti della quotidianità fino al sostegno temporaneo a un nucleo che sta attraversando una fase di fragilità. L'obiettivo è rafforzare le capacità genitoriali e costruire attorno a bambini e ragazzi una rete di relazioni affidabili, intervenendo anche in chiave preventiva.
L'affido familiare interviene invece quando la famiglia d'origine attraversa temporaneamente una situazione che non le consente di rispondere adeguatamente ai bisogni del bambino o del ragazzo. Il percorso prevede l'accoglienza del minore in un'altra famiglia, mantenendo al centro il progetto di tutela e il rapporto con il nucleo d'origine.
A questi percorsi si aggiungono quelli che riguardano 30 minori stranieri non accompagnati. La maggior parte è accolta all'interno della propria rete parentale, mentre dieci si trovano presso famiglie del territorio.
Negli ultimi anni è cambiata anche la natura delle fragilità che arrivano all'attenzione dei servizi. Alle difficoltà economiche si affiancano con maggiore frequenza l'isolamento sociale, l'indebolimento delle reti parentali e di vicinato, la conflittualità all'interno delle famiglie e le difficoltà educative e relazionali. Si consolidano inoltre i bisogni dei nuclei con un solo genitore, delle famiglie con figli adolescenti e di quelle che affrontano percorsi migratori. In questo quadro diventa particolarmente importante la possibilità, per bambini e ragazzi, di incontrare adulti significativi e relazioni di fiducia capaci di accompagnarli nelle fasi più delicate della crescita.
Il Comune sta per questo rafforzando le attività di informazione e sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, attraverso incontri, iniziative diffuse sul territorio, testimonianze di famiglie che hanno già intrapreso questi percorsi e il coinvolgimento delle associazioni e delle reti di comunità. L'obiettivo è far conoscere la solidarietà familiare anche nelle sue forme più flessibili: non soltanto l'accoglienza, ma la possibilità di offrire tempo e disponibilità sulla base delle caratteristiche e delle possibilità di ciascuna persona o famiglia.
Il lavoro sull'affido e sulla solidarietà familiare è al centro anche della quattordicesima edizione di "Dritti sui Diritti - Anche ad ottobre mi affido!", promossa dall'Assessorato alla Coesione sociale attraverso il Servizio Infanzia e Adolescenza e in programma fino al 24 novembre.
La rete cresce rispetto al 2025, quando la tredicesima edizione aveva coinvolto 68 realtà nella realizzazione di circa 47 eventi: nel giro di un anno i soggetti partecipanti aumentano quindi di circa il 13%, mentre gli appuntamenti crescono di almeno il 17%.
Incontri, attività educative, spettacoli e momenti di confronto portano così sul territorio un lavoro che prosegue durante tutto l'anno sui temi dell'affido, della prevenzione e della tutela dell'infanzia, con l'obiettivo di intercettare nuove disponibilità e rafforzare una cultura dell'accoglienza diffusa.