Edu Day 2026, l'offerta dei Musei civici per le scuole
Venezia entra in classe e la scuola entra nei musei: oltre 80 proposte per un nuovo anno di esperienze, creatività e scoperta del patrimonio. È questo il cuore del nuovo programma Scuole al museo 2026-27 della Fondazione Musei Civici di Venezia, presentato questo pomeriggio alla Casa di Carlo Goldoni in occasione del MUVE EDU DAY 2026, alla presenza dell’assessore alla Cultura del Comune di Venezia Paolo Romor e, per Muve, della direttrice scientifica Chiara Squarcina, del segretario organizzativo, Mattia Agnetti e del responsabile Muve Education e MUVE Academy, Pietroluigi Genovesi.
Una giornata dedicata a insegnanti e personale docente, con attività da conoscere e sperimentare direttamente, per un’offerta che attraversa tutte le fasce scolastiche e mette in campo visite, laboratori, percorsi speciali, esperienze creative, attività in classe, toolkit e virtual tour.
"Dentro e fuori i musei, le attività educative di MUVE sono pensate per arrivare a tutti: ai giovani, alle famiglie, agli adulti, alle persone con necessità specifiche, ai nuovi cittadini e, non ultimi, agli studenti. Con il programma per le scuole che presentiamo oggi - ricorda Mariacristina Gribaudi, presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia - rinnoviamo e rafforziamo il legame tra il mondo dell’istruzione e quello dei musei: un rapporto solido e indispensabile, che ci permette di offrire esperienze culturali accessibili, coinvolgenti, interculturali e partecipative. Attraverso laboratori, percorsi e attività esperienziali, il museo diventa uno spazio di apprendimento attivo, dove bambini e ragazzi possono osservare, porsi domande, sperimentare e confrontarsi direttamente con le opere e il patrimonio. Bambini e ragazzi sono i cittadini di oggi e di domani: a loro vogliamo offrire strumenti per conoscere, interrogare e interpretare il patrimonio culturale, sviluppando curiosità, pensiero critico, creatività, consapevolezza e senso di appartenenza. Il museo diventa così un luogo aperto e vivo, capace di accogliere le differenze, favorire il benessere e creare occasioni di incontro, partecipazione e crescita. È questo il senso dell’educazione museale: rendere il patrimonio un’esperienza realmente condivisa, perché la cultura possa essere un diritto, un’opportunità e uno strumento di cittadinanza per tutti".
Un impegno che trova riscontro anche nei numeri dello scorso anno, quando le attività educative della Fondazione hanno coinvolto circa 1.600 scuole e 34.000 studenti, raggiungendo complessivamente 45.000 presenze, considerando studenti, familiari e insegnanti. Un’offerta che guarda inoltre all’accessibilità e all’inclusione, con progetti specifici dedicati alle persone con disabilità, pensati per favorire una partecipazione piena e rendere le esperienze culturali sempre più accessibili e coinvolgenti per un’offerta che accompagna il percorso educativo dalla scuola dell’infanzia all’università.
"La scuola e i musei sono due luoghi fondamentali per costruire conoscenza, consapevolezza e partecipazione. A Venezia questo rapporto assume un valore ancora più speciale, perché il patrimonio della città non è soltanto qualcosa da osservare, ma un insieme vivo di storie, saperi, tradizioni e competenze che possono diventare strumenti straordinari di crescita per le nuove generazioni - sottolinea l'assessore Romor - Le oltre 80 proposte del nuovo programma testimoniano la capacità della Fondazione MUVE di costruire un’offerta articolata e di qualità, rivolta a tutte le fasce scolastiche e pensata per mettere in relazione il patrimonio con i linguaggi e le esigenze della scuola contemporanea. È un lavoro che consolida il ruolo delle istituzioni culturali come luoghi di formazione, confronto e partecipazione. Il MUVE EDU DAY rappresenta, in questo senso, un momento importante di confronto con il mondo della scuola e conferma quanto sia fondamentale lavorare insieme per costruire percorsi educativi sempre più innovativi e partecipati. Come Amministrazione comunale siamo particolarmente impegnati nel sostenere questa visione: una città come Venezia ha nella cultura e nel patrimonio una straordinaria responsabilità educativa".
Tra le novità spicca "Una perla per Venezia", un percorso speciale gratuito dedicato alla tradizionale lavorazione a lume delle perle di vetro veneziane, con visita al Museo del Vetro di Murano e dimostrazione alla Scuola del Vetro Abate Zanetti a cura di una perlera. L’attività rientra nel progetto PERLE – L’Arte delle perle di vetro: dal museo alla scuola, cofinanziato dall’Unione Europea e dalla Regione del Veneto tramite il PR Veneto FESR 2021-2027 (CUP F79I25001290002), Azione 4.6.1 “Interventi a favore dei siti UNESCO” (DGR n. 701/2025).
Per la scuola dell’infanzia e la primaria arrivano inoltre "Il mondo della luna" a Casa Goldoni, "Storie del bosco" al Museo di Storia Naturale Giancarlo Ligabue e "In museo a passo di danza" al MUVEC – Casa delle Contemporaneità. Sempre al MUVEC, in occasione della mostra Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea, in programma dal 26 settembre 2026 al 14 febbraio 2027, è proposto alle classi dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e della scuola secondaria di secondo grado "Raccontare il segno", laboratorio dedicato alla tecnica litografica Kitchen Litho e alla sperimentazione del potere espressivo della stampa. Le nuove attività sono state presentate e sperimentate durante l’Edu Day insieme alle numerose proposte già sviluppate nelle diverse sedi della Fondazione, dai Musei di Piazza San Marco a Ca’ Rezzonico, da Ca’ Pesaro a Palazzo Mocenigo, dal Museo di Storia Naturale Giancarlo Ligabue al Museo Fortuny, fino ai musei delle isole.
Maggiori informazioni: www.visitmuve.it/muve-education/scuole/proposte-per-i-docenti/