Un’ampia operazione di contrasto all’abusivismo ricettivo e a tutela della legalità è stata condotta nei giorni scorsi nell’isola di Murano dal Nucleo di Polizia Tributaria della Polizia locale, in stretta sinergia con gli operatori della Guardia di Finanza. L’attività congiunta, scattata sia d’iniziativa degli organi accertatori sia sulla base di mirate segnalazioni e analisi del territorio, ha portato all’ispezione capillare di quattordici strutture ricettive tra locazioni turistiche e affitti brevi. Il bilancio dell’operazione parla chiaro: undici le strutture risultate irregolari, due quelle regolari, con approfondimenti in corso sull’imposta di soggiorno, e una ancora in fase di accertamento. Il totale delle sanzioni e delle elisioni pecuniarie ammonta a 6.267,00 euro, a cui si aggiungono sette diffide formali e un verbale di contestazione per Canone RAI speciale.
I sopralluoghi hanno evidenziato diverse tipologie di irregolarità, con particolare riferimento agli obblighi identificativi e alle norme di sicurezza per gli ospiti. In due casi, le locazioni turistiche sono risultate completamente prive del Codice Identificativo Nazionale, il cosiddetto CIN, obbligatorio ai sensi dell’articolo 13-ter del decreto legge 145 del 2023, con conseguente sanzione di 1.600 euro per ciascuna struttura, per un totale di 3.200 euro. In un’abitazione, invece, sono stati riscontrati gravi inadempimenti in materia di sicurezza: mancavano i dispositivi obbligatori per la rilevazione di gas combustibili e monossido di carbonio, mentre l’estintore presente non era stato revisionato. Per questi fatti sono stati elevati due verbali per complessivi 2.400 euro, ciascuno da 1.200 euro. Presso la stessa struttura è stato altresì redatto un verbale per la presenza non dichiarata di tre apparecchi televisivi, con conseguente contestazione per il Canone RAI speciale, ed è scattata una diffida per mancata esposizione del CIN. Un alloggio turistico non attivo, infine, è risultato in violazione dell’articolo 33 della Legge Regionale 11 del 2013, che impone la comunicazione di chiusura temporanea o definitiva, ed è stato sanzionato con un verbale da 667 euro. In ben sette strutture, infine, è stata accertata la mancata esposizione del CIN al pubblico o all’interno dell’immobile, facendo scattare le relative diffide amministrative.
“Continua il rafforzamento dei controlli indicato dal sindaco Simone Venturini fin dai primi mesi di questa Amministrazione - ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla Sicurezza urbana, Francesca Zaccariotto - Un’azione che riguarda il decoro, la sicurezza urbana e il rispetto delle regole e che stiamo portando avanti a 360 gradi, dagli illeciti commerciali alle irregolarità che interessano, come in questo caso, il settore turistico. Venezia e Murano, controlli a tappeto sulle locazioni turistiche: sanzioni per oltre 6.000 euro
L’attenzione deve restare alta in tutto il territorio comunale: chi svolge un’attività deve farlo nel rispetto delle norme e delle persone. Continueremo su questa strada con controlli costanti, mirati e capillari”.
“Tutelare la qualità dell’offerta turistica significa anche tutelare tutti quegli operatori che lavorano seriamente, investono nella propria attività e ogni giorno garantiscono un’accoglienza all’altezza della nostra città - ha aggiunto l’assessore al Turismo, Silvia Peruzzo Meggetto - Con la Guardia di Finanza e la Polizia locale abbiamo inaugurato una nuova stagione di controlli rigorosi e capillari, proprio per difendere chi rispetta le regole da forme di concorrenza sleale e per garantire trasparenza, sicurezza e qualità nel mercato dell’ospitalità. Il rispetto delle norme è parte integrante di un’offerta turistica di livello”.
L’operazione di Murano si inserisce nella più ampia attività congiunta di contrasto all’abusivismo ricettivo condotta da Polizia locale e Guardia di Finanza. Già lo scorso 2 giugno, nel corso di verifiche nel centro storico, erano state controllate quattordici attività ricettive, dodici delle quali risultate irregolari, con sanzioni amministrative complessive superiori a 26mila euro. I controlli proseguiranno sul territorio comunale con l’obiettivo di tutelare gli ospiti, gli operatori regolari e le corrette condizioni di concorrenza nel settore turistico.