L’assessore alla Coesione sociale, Ermelinda Damiano, ha preso parte questo pomeriggio, nella sale dell'auditorium M9, all'evento Ave Eva!, appuntamento inaugurale del progetto E.VA - Il valore dell’equità.
L'iniziativa, finanziata dall'Unione Europea, è promossa da Conform Scarl nell’ambito della deliberazione della Giunta Regionale del Veneto numero 588 del 2025, intitolata 50e50 - Donne e uomini verso un futuro alla pari. Il progetto si propone di consolidare un approccio sinergico e concreto tra i diversi attori del territorio per la promozione delle pari opportunità e del superamento del divario di genere nei contesti lavorativi, educativi, sportivi e sociali.
I lavori, moderati dall'avvocato Valentina Bettin, si sono aperti con i saluti istituzionali della direttrice dell’M9, Serena Bertolucci, seguiti dalla presentazione tecnica della proposta progettuale a cura di Conform Scarl. Nel corso della sessione pomeridiana sono intervenuti esponenti del mondo accademico, sportivo e imprenditoriale per approfondire le diverse declinazioni dell'equità.
Tra gli interventi, quello dell’ex velocista Manuela Levorato, vicepresidente della FIDAL e presidente della Commissione Pari Opportunità, dedicato al binomio sport-merito. Chiara Bellon e Carolina Stefani del Gruppo Veritas hanno portato l’attenzione sul cambiamento culturale nelle organizzazioni; Giulia Longato (ConfapiD Venezia) sulle prospettive della leadership femminile e del ricambio generazionale nelle imprese. La professoressa Giuliana Giusti dell’Università Ca’ Foscari Venezia ha richiamato il ruolo del linguaggio nella creazione delle opportunità, mentre Lorenza Cervellin, presidente regionale dell’Associazione per i Diritti degli Anziani, ha evidenziato il valore del terzo settore e della cittadinanza attiva. Presentato infine il concorso “Eva Contest: raccontare la parità”.
"Parlare di parità di genere significa riaffermare i principi cardine di dignità della persona, uguaglianza e tutela dei diritti - ha sottolineato Damiano - Questa non è una tematica esclusivamente femminile, bensì una priorità collettiva. È compito delle istituzioni e della società civile cooperare affinché la comunità si doti degli strumenti necessari per valorizzare il merito e le competenze, scardinando stereotipi e pregiudizi per realizzare un radicale cambiamento culturale. Se da un lato i progressi sono tangibili, dall'altro permangono evidenti asimmetrie nel mercato del lavoro, nella conciliazione dei tempi di vita e nell'accesso ai ruoli decisionali.
A tali criticità si affianca il dovere inderogabile di contrastare la violenza di genere, garantendo alle vittime protezione, ascolto e percorsi di autonomia. In questo ambito, il Comune di Venezia opera quotidianamente attraverso il proprio Centro Antiviolenza, di cui abbiamo progressivamente potenziato servizi e risorse, investendo in prevenzione, sensibilizzazione e formazione specialistica. Il superamento di queste complessità impone un’alleanza sinergica tra istituzioni, scuola, associazionismo, imprese e cittadini.
La strategia fondamentale risiede nella capacità di fare rete e di investire nell'educazione delle nuove generazioni - ha aggiunto l'assessore Damiano - Ogni progetto formativo e ogni presidio di supporto costituiscono tasselli imprescindibili per la costruzione di una società equa e coesa. L'auspicio è che questo confronto possa tradursi in un rinnovato slancio operativo e in azioni concrete. Il cambiamento nasce dal dialogo, ma si realizza solo attraverso scelte coraggiose e responsabilità condivise".
L'evento si è concluso con una sessione di dibattito volta a raccogliere spunti di riflessione strategici per lo sviluppo delle reti territoriali, cui è seguito un momento di networking istituzionale.