Maria Salvatori
Teatro Toniolo: Beethoven, appuntamento con il concerto del progetto triennale per il bicentenario della morte, il 29 gennaio suonano Maria Salvatori e Nicolas Margarit

Un concerto che mette insieme due strumenti, il violoncello ed il pianoforte, che dialogano tra di loro andando oltre la mera esecuzione tecnica. L’appuntamento di giovedì 29 gennaio alle ore 19.30 al Teatro Toniolo con il ciclo “6 suonato?” - parte della 40^ Stagione di musica da camera e sinfonica organizzata dal Settore Cultura del Comune di Venezia con Amici della Musica di Mestre - ed il progetto triennale dedicato alle sonate per violoncello e pianoforte di Ludwig van Beethoven, inaugura un percorso che accompagnerà il pubblico fino al 2027, bicentenario della morte del grande compositore tedesco, offrendo una lettura approfondita delle sonate beethoveniane come laboratorio di modernità e dialogo musicale. 

Sul palco Maria Salvatori, violoncellista e direttrice artistica del progetto, insieme al giovane pianista Nicolas Margarit, l’ enfant prodige ispano australiano che ha tenuto il suo primo concerto pubblico a soli quattro anni. Fulcro della serata è la sonata n. 3 op. 69 di Beethoven, opera che segna un passaggio decisivo nella storia della musica da camera essendo unanimemente considerata dalla critica un punto di equilibrio “perfetto” tra violoncello e pianoforte. “È una pagina che mi è molto cara – afferma Maria Salvatori - dove l’equilibrio tra i piani sonori ed espressivi raggiunge la perfezione assoluta”. 

Accanto a Beethoven, il programma guarda all’universo interiore di Franz Schubert, con tre Lieder tratti dal Winterreise D. 911 (Wasserflut, Frühlingstraum, Der Leiermann), capolavoro del romanticismo musicale. 

“Il progetto – spiega Mauro Pizzigati, presidente dell’associazione “Amici della Musica di Mestre” che promuove l’evento con il sostegno della regione Veneto e della Fondazione di Venezia - si distingue anche per la sua vocazione educativa: nella mattinata del 29 gennaio è infatti prevista una prova aperta per gli studenti al Teatro Toniolo, occasione preziosa per assistere al lavoro interpretativo dei musicisti e avvicinarsi alla musica classica”. 

Chiude il concerto la celebre sonata in la minore per arpeggione e pianoforte D. 821 di Schubert, pagina legata a uno strumento quasi scomparso, l’arpeggione, ma entrata stabilmente nel repertorio di violoncellisti e violisti.

Per informazioni: www.culturavenezia.it