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PIAO 2026-2028, monitoraggi anticorruzione: la verifica si concentra dove il rischio è più alto

La Giunta comunale, nel corso dell'ultima seduta, ha approvato, su proposta del sindaco Simone Venturini, la variazione al Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) 2026-2028 relativa alla sottosezione "Rischi corruttivi e trasparenza". L'atto è il risultato di una ricognizione complessiva delle misure di prevenzione contenute nel Piano e riguarda le modalità con cui ne vengono monitorati l'attuazione e i risultati.

Nessuna misura di prevenzione viene eliminata e nessuna viene modificata nei suoi contenuti. Restano pienamente in vigore le check-list istruttorie, i controlli a campione, le verifiche su conflitti di interesse, incompatibilità e antimafia, gli obblighi di trasparenza, la formazione del personale e la tutela di chi segnala condotte illecite. Le misure sono quelle previste dal PIAO vigente per tutte le aree dell'Ente, dalla Polizia Locale ai Lavori Pubblici, dall'Edilizia ai Servizi sociali e alla casa, dalle Politiche educative alle Attività economiche.

La variazione interviene solo sul monitoraggio e sulla rendicontazione: chi verifica che le misure siano state attuate, con quale strumento e con quale frequenza. Il sistema è ora articolato su due livelli, proporzionati al rischio:

  • primo livello, per le attività ordinarie a rischio non elevato: il monitoraggio è svolto dal dirigente responsabile, con attestazioni      standardizzate sullo stato di attuazione e sulle eventuali criticità riscontrate;
  • secondo livello, per le misure a rischio elevato e per quelle individuate per la loro rilevanza organizzativa o in base agli altri criteri definiti nel PIAO: il monitoraggio è riservato al Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza, che opera in modo autonomo rispetto alla struttura che attua la misura.
     

    Restano ferme le funzioni di controllo successivo di regolarità amministrativa previste dalla legge e dal regolamento sui controlli interni.

La variazione dà attuazione al "Progetto di miglioramento e semplificazione al fine dell'efficientamento dell'attività amministrativa", approvato dalla Giunta con deliberazione n. 186 del 29 luglio 2026. L'obiettivo è evitare adempimenti uniformi e ripetitivi su tutte le misure e concentrare le verifiche più approfondite sui processi più esposti, secondo un criterio di proporzionalità coerente con l'impostazione dei Piani nazionali anticorruzione.