Terraglio: in Giunta via libera alla Variante
Quasi 10 ettari di nuovo verde pubblico, una grande area lungo il fiume Dese destinata al Bosco di Mestre, nuovi collegamenti ciclabili, parcheggi, una rotatoria sul Terraglio e una viabilità più funzionale per raggiungere scuola, piscina e impianti sportivi. La Giunta comunale, su proposta dell'assessore all'Urbanistica e all'Ambiente Paolo Romor, ha dato il via libera all'approvazione definitiva della Variante 131 al Piano degli Interventi per il Terraglio Nord, che passerà ora al voto del Consiglio comunale per il voto finale.
Il provvedimento, illustrato questo pomeriggio dal sindaco Simone Venturini in una delle aree interessate dagli interventi, riguarda tre ambiti tra la Favorita, l'ex Generali e via Carlo Armellini e nasce da altrettante proposte di soggetti privati. Il principio che le accomuna è quello di legare le nuove possibilità di trasformazione residenziale a un ritorno concreto per la città, attraverso la realizzazione e la cessione al Comune di aree verdi, parcheggi, viabilità e collegamenti ciclopedonali. Complessivamente entreranno nel sistema delle dotazioni pubbliche circa 10,5 ettari: 98.742 metri quadrati di verde e 6.250 metri quadrati di parcheggi. A questi si aggiungono nuova viabilità, una rotatoria sul Terraglio e nuovi collegamenti ciclabili. A fronte degli interventi privati, la città aumenta quindi il proprio patrimonio pubblico e interviene contemporaneamente su verde, mobilità e accessibilità dei servizi.
"Questa operazione mette insieme rigenerazione urbana e qualità dello spazio pubblico - ha dichiarato il primo cittadino - Tre trasformazioni diverse consentono alla città di acquisire quasi 10 ettari di verde, nuovi parcheggi e infrastrutture utili ai quartieri, recuperando allo stesso tempo situazioni oggi inutilizzate o non pienamente valorizzate. Il Terraglio Nord è un'area strategica della terraferma e questo intervento rafforza il collegamento tra quartieri, servizi, sistema del verde e corridoio del Dese".
Il progetto più rilevante dal punto di vista ambientale riguarda l'ex Generali. Il complesso direzionale e commerciale oggi in disuso sarà demolito e potrà essere sostituito da un nuovo edificio residenziale con una superficie di pavimento massima di 2.500 metri quadrati. La trasformazione consentirà soprattutto al Comune di acquisire 58.742 metri quadrati di verde lungo il Dese, quasi sei ettari destinati al sistema del Bosco di Mestre. L'operazione nasce dal percorso del "Bando Riuso n. 2", promosso dal Comune per favorire il recupero e la riconversione di edifici produttivi e direzionali non più utilizzati. Nel caso dell'ex Generali, il valore pubblico legato all'acquisizione della grande area verde sul Dese ha portato a sviluppare la proposta specificamente all'interno della Variante 131. Un immobile oggi inutilizzato potrà così essere recuperato, mentre la parte largamente prevalente dell'ambito entrerà nel patrimonio pubblico, rafforzando il Bosco di Mestre e il corridoio ecologico del fiume.
Alla Favorita la trasformazione risponde invece a esigenze molto concrete del quartiere. Il Piano di lottizzazione prevede una superficie di pavimento residenziale massima di 10.750 metri quadrati e, insieme al nuovo insediamento, 35.000 metri quadrati di verde pubblico, 5.000 metri quadrati di parcheggi, una nuova viabilità di accesso e una rotatoria sul Terraglio in corrispondenza di via Vincenzo Gioberti. Le opere di urbanizzazione saranno cedute all'Amministrazione comunale. Il nuovo parcheggio sarà collocato in prossimità della scuola primaria Arnaldo Fusinato, mentre il verde pubblico interesserà anche il perimetro degli impianti sportivi di via Penello. Alcune delle nuove aree potranno inoltre essere destinate a funzioni sportive, in relazione al previsto ampliamento della Polisportiva Terraglio, contribuendo a rafforzare la dotazione di spazi e servizi sportivi a disposizione del quartiere. Le aree verdi avranno inoltre una funzione idraulica, attraverso spazi destinati alla laminazione delle acque meteoriche. La nuova viabilità e la rotatoria consentiranno così di migliorare l'accesso dal Terraglio e di aumentare la disponibilità di parcheggi a servizio della scuola, della piscina e delle altre funzioni presenti nella zona.
Il terzo intervento riguarda via Carlo Armellini, a Marocco, in un'area lungo il Dese interessata in passato dalla previsione, poi non realizzata, della fermata "Marocco" del Sistema ferroviario metropolitano regionale. In questo caso la proposta di accordo pubblico-privato prevede una superficie di pavimento residenziale massima di 2.500 metri quadrati e porterà alla cessione di 5.000 metri quadrati di verde pubblico lungo il fiume e di 1.250 metri quadrati di parcheggi.
L'intervento garantirà inoltre il passaggio per una nuova connessione ciclabile tra il percorso esistente di via Gatta e l'argine del Dese, con la possibilità di raccordarsi ai percorsi ciclopedonali del Comune di Mogliano Veneto sull'altra sponda del fiume. Una previsione urbanistica ormai superata viene così ridisegnata per aggiungere verde pubblico, parcheggi e continuità alla rete della mobilità lenta.
"I tre ambiti hanno caratteristiche differenti, ma seguono una stessa impostazione: utilizzare gli strumenti urbanistici per far corrispondere alle trasformazioni private benefici pubblici concreti - ha spiegato l'assessore all'Urbanistica e Ambiente Paolo Romor - All'ex Generali acquisiamo quasi sei ettari lungo il Dese per il Bosco di Mestre; alla Favorita otteniamo 35.000 metri quadrati di verde, 5.000 di parcheggi, nuova viabilità e la rotatoria sul Terraglio; a Marocco arrivano nuove aree verdi e parcheggi e si crea il passaggio necessario per completare la connessione ciclabile verso il Dese. È un intervento che tiene insieme riuso, verde, mobilità e servizi".
La Variante 131 si inserisce nel più vasto lavoro di ampliamento e connessione delle infrastrutture verdi della terraferma veneziana. Forestazione urbana, nuovi parchi, rinaturalizzazione dei corsi d'acqua e recupero di superfici permeabili concorrono alla costruzione di una rete sempre più continua tra quartieri, boschi e corridoi fluviali. In questa direzione vanno il Bosco di Asseggiano, la componente ambientale e forestale del Bosco dello Sport a Tessera, il Parco del Lusore e il Parco fluviale del Marzenego.
Nel corso dell’incontro, al quale hanno preso parte anche dirigenti e tecnici del Comune, è stato evidenziato come il progetto si inserisca nella logica del greening diffuso: mettere in relazione i singoli interventi per rafforzare la rete ecologica della terraferma, aumentare le superfici verdi, permeabili e boscate e creare nuovi spazi a disposizione dei cittadini. Nel Terraglio Nord questa strategia incontra anche la rigenerazione urbana e la collaborazione tra pubblico e privato: le trasformazioni diventano l'occasione per ampliare il patrimonio verde, completare collegamenti ciclabili e migliorare viabilità e dotazioni dei quartieri.
La Variante 131 era stata adottata dal Consiglio comunale con deliberazione n. 33 del 19 marzo 2026, il nuovo provvedimento passerà ora al Consiglio comunale per l'approvazione definitiva e il contestuale passaggio ai successivi livelli attuativi. Per la Favorita e via Carlo Armellini sono previsti due Piani urbanistici attuativi, mentre per l'ex Generali è previsto un Progetto Unitario. Saranno questi strumenti a disciplinare nel dettaglio la realizzazione delle opere, le cessioni delle aree e le modalità di attuazione dei tre interventi.