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stabat mater

La Venezia di Vivaldi e il riscatto attraverso la musica: giovedì 8 ottobre al Centro Candiani va in scena "Stabat Mater"

Un'intensa immersione nella Venezia del Settecento, tra talento, solitudine e il potere trasformativo dell'arte. Giovedì 8 ottobre, alle ore 18.00, l'Auditorium al IV piano del Centro Candiani ospiterà lo spettacolo "Stabat Mater", tratto dall'omonimo romanzo di Tiziano Scarpa (Premio Strega 2009). La pièce vedrà sul palcoscenico Margherita Stevanato, curatrice dell'ideazione e voce recitante, affiancata dal violino di Sara Michieletto.

La storia si snoda attorno alla figura di Cecilia, una sedicenne cresciuta all'interno del celebre Ospedale della Pietà di Venezia, una delle istituzioni cittadine dedicate all'accoglienza e all'istruzione musicale delle orfane. Cecilia vive un'esistenza scandita dallo studio rigoroso del violino e, per dare sfogo ai propri pensieri e alle proprie fragilità, confida in segreto le sue emozioni a lettere indirizzate a una madre che non ha mai conosciuto.

La svolta nella sua vita avviene quando l'anziano maestro Don Giulio viene sostituito da un giovane sacerdote dai capelli rossi: Antonio Vivaldi. Attraverso la musica rivoluzionaria, energica e travolgente del nuovo maestro, Cecilia intraprende un profondo percorso di consapevolezza interiore, trovando nella propria voce e nel violino la forza di esprimere sé stessa, dare nome ai propri desideri e trovare il coraggio di affrancarsi da un destino apparentemente già scritto.

Attraverso l'intreccio evocativo tra narrazione e note di violino, lo spettacolo offre una riflessione toccante sulla ricerca dell'identità e sul potere salvifico della creatività.

Biglietti in vendita presso la biglietteria del Centro Candiani e online su www.vivaticket.it .

Per informazioni: www.culturavenezia.it