Un pozzo-cisterna di epoca medievale, conservato in buone condizioni, è stato rinvenuto nei giorni scorsi lungo via San Pio X, nelle vicinanze del cantiere di riqualificazione dell'ex scuola De Amicis, durante le attività di manutenzione della rete urbana del gas. Il ritrovamento riguarderebbe la parte interna della cinta muraria del castello medievale di Mestre e rappresenta una nuova testimonianza utile a ricostruire l'assetto storico della città, le modalità di approvvigionamento idrico e alcuni aspetti della vita quotidiana della comunità dell'epoca.
Nel corso delle attività sono emersi anche tratti delle antiche mura del castello e alcuni elementi laterizi, che dovranno essere ulteriormente studiati. Le indagini proseguiranno sotto il coordinamento della Soprintendenza, in collaborazione con l'Amministrazione comunale, per approfondire la datazione, la funzione e le caratteristiche dei manufatti rinvenuti. La scoperta si inserisce in un'area del centro mestrino che negli ultimi anni ha già restituito importanti testimonianze della propria storia.
Nel vicino cantiere di ristrutturazione e riqualificazione energetica dell'ex scuola De Amicis, erano infatti emerse mura storiche, reperti ed elementi architettonici precedentemente non visibili. Il progetto di recupero pubblico dell'edificio, che si concluderà nei prossimi mesi, prevede la valorizzazione di queste testimonianze attraverso una pavimentazione trasparente in corrispondenza delle mura storiche, una teca destinata ai reperti rinvenuti e pannelli informativi. Il nuovo pozzo-cisterna e le ulteriori murature emerse lungo via San Pio X aggiungono ora nuovi elementi alla conoscenza dell'assetto medievale della zona. Saranno gli approfondimenti archeologici a chiarire il rapporto cronologico e funzionale tra le diverse evidenze.
"L'Amministrazione sta collaborando con la Soprintendenza per consentire lo svolgimento degli approfondimenti necessari e valutare, sulla base delle indicazioni scientifiche, le eventuali modalità di conservazione e valorizzazione - commenta il sindaco Simone Venturini, che si è recato in sopralluogo sul luogo del ritrovamento - l'obiettivo è duplice, far luce sulla natura dei reperti e allo stesso tempo limitare per quanto possibile i disagi legati al cantiere".
Per consentire le verifiche e la prosecuzione degli scavi archeologici, l'Area Lavori pubblici, Mobilità e Trasporti del Comune di Venezia ha disposto con un'ordinanza (al seguente link il testo integrale) alcune modifiche temporanee alla viabilità in vigore dal pomeriggio di domani, venerdì 7, a martedì 18 agosto. Nel dettaglio, viene istituito il divieto di transito veicolare nell'area dei lavori e il divieto di sosta con rimozione coatta nelle zone di cantiere e deposito. La circolazione viene riorganizzata con l'inversione del senso unico nel tratto nord di via Fapanni verso Piazzale Porta Altinate (con obbligo di precedenza) e l'imposizione del senso vietato da quest'ultimo, con proseguimento obbligatorio verso via Parco Ponci.
Sono previste svolte obbligatorie a destra da via Fapanni sud verso via San Pio X e da Piazzetta G. Bruno verso via San Rocco, mentre il transito tra il cantiere e le vie Fapanni e G. Bruno rimane riservato ai soli titolari di posti auto o rimesse autorizzate. L'intera zona è soggetta al limite di 30 km/h e all'obbligo di presegnalazione di cantiere e "strada senza uscita" da via Fapanni sud, Piazzale Cialdini, via San Pio X e Piazzetta G. Bruno. Saranno sempre garantiti il passaggio dei pedoni, l'accesso ai passi carrabili e il transito dei mezzi di soccorso. Infine, le deviazioni interesseranno anche i bus del trasporto pubblico locale, che utilizzeranno i percorsi alternativi già previsti per il mercato bisettimanale.