Ai tempi della Serenissima i Pestrineri erano gli artigiani che lavoravano e vendevano il latte ed i suoi derivati.
L’elevata temperatura e umidità previste nel nostro territorio fanno sì che da mercoledì 19 agosto tornino a verificarsi le condizioni climatiche caratteristiche dell’ondata di calore, come da bollettino quotidiano emesso da CFD – Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto (www.regione.veneto.it/web/protezione-civile/cfd)
Il caldo persistente ed un'elevata umidità possono causare situazioni di disagio fisico di diversa gravità, fino a mettere a rischio la salute delle persone più vulnerabili, come ad es. anziani, neonati, bambini con meno di 4 anni, persone affette da patologie croniche, persone con disturbi delle sfera cognitiva.
In caso di gravi sintomi o malesseri telefonare subito al n.118 - SUEM.
E’ disponibile un’assistenza telefonica dedicata per consigliare i cittadini anziani e non su come difendersi dai rischi delle ondate di calore e fornire indicazioni sui servizi dedicati presenti nel territorio.
I numeri dell’assistenza telefonica per i cittadini sono i seguenti:
E’ bene inoltre rivolgersi al proprio medico di medicina generale per consigli e suggerimenti, soprattutto se si soffre di qualche patologia, anche per indicazioni su eventuali modifiche alle terapie che si stanno seguendo.
Alle persone anziane o non autonome si consiglia di farsi aiutare dalle persone che gli sono vicine.
Sono stati già distribuiti alla cittadinanza, in farmacie, studi medici, sedi comunali ecc., opuscoli contenenti indicazioni e suggerimenti sui comportamenti da attuare per difendersi dalle ondate di calore.
Per ulteriori informazioni e comportamenti da adottare leggere gli opuscoli e gli approfondimenti predisposti dalla protezione civile allegati al presente e scaricabili al link: https://www.comune.venezia.it/it/protezionecivile.
Molte situazioni di disagio possono essere tuttavia comunque prevenute o ridotte tramite semplici accorgimenti (corretta alimentazione, adeguata idratazione, uso di fibre naturali come cotone e lino per l’abbigliamento, l’uscire di casa nelle ore meno calde della giornata, ecc.) e sapendo a chi rivolgersi in caso di bisogno.
Si raccomanda pertanto di seguire i seguenti consigli di carattere generale:
Venezia, 18 agosto 2026
La Protezione civile del Comune di Venezia informa che la Regione Veneto, viste le condizioni climatiche favorevoli all'innescarsi di incendi boschivi e di vegetazione, protrae anche per il territorio del Comune di Venezia lo stato di grave pericolosità per incendi boschivi.
Si chiede alla cittadinanza di prestare la massima attenzione, ricordando di porre in atto i seguenti comportamenti per evitare l'innescarsi di incendi:
non gettare mozziconi di sigarette o fiammiferi;
non abbandonare i rifiuti, possono diventare un pericoloso combustibile;
non accatastare legname, ramaglie, residui vegetali ed erba secca, soprattutto nei pressi di vie di comunicazione e dell'area urbana;
non parcheggiare sull'erba secca, la marmitta calda può provocare un incendio;
non accendere fuochi ed evitare braci nelle aree verdi;
non bruciare stoppie o residui agricoli.
non utilizzare strumenti o attrezzature da lavoro che producano scintille e/o fiamme
non usare fuochi pirotecnici o lanterne cinesi
mantenere curata la vegetazione del proprio giardino o terreno, diminuendo le fronde delle alberature, tagliando regolarmente l'erba e evitando il formarsi di zone incolte
In caso di avvistamento di un incendio la Protezione civile raccomanda di contattare immediatamente il n. 115 Vigili del Fuoco.
Per maggiori dettagli si consiglia di visitare le sezioni sugli incendi boschivi nei siti del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile e dalla Regione Veneto
Venezia, 18 agosto 2026
La Bioraffineria di Venezia comunica che, a partire dal 18 giugno, saranno avviati i test funzionali della nuova unità di Steam Reforming, nell’ambito delle attività preparatorie al riavviamento dell’impianto a conclusione della fermata generale.
Durante le operazioni potranno essere visibili, all’interno del perimetro dello stabilimento, l’accensione del sistema torcia e/o formazioni di vapore acqueo. Tali fenomeni rientrano nelle normali procedure operative previste per questa fase e non sono indicativi di anomalie o condizioni di criticità.
Ulteriori aggiornamenti saranno forniti al termine dei test funzionali e in occasione dell’avvio della fase di start-up dell’unità.
Venezia, 18 giugno 2026
Ai tempi della Serenissima i Pestrineri erano gli artigiani che lavoravano e vendevano il latte ed i suoi derivati.
Sono numerosi, a Venezia, i toponimi che ricordano l'antica arte dei “pegoloti”: a Cannaregio vicino a Santa Sofia, a San Marco nei pressi di San Samuele, a Castello nella zona di San Martino e all'Arsenale, si trovano calli e corti della Pegola; inoltre, nel sestiere di Cannaregio, a San Marcuola, ci sono calle, corte, sottoportico, campiello del Pegolot
Ai tempi della Serenissima i Manganeri erano gli artigiani che rifinivano i tessuti di lana e seta per renderne liscia la superficie. Il nome derivava dallo strumento che usavano, il mangano, un macchinario a forma di grande ruota che serviva appunto a dare lucentezza ai panni.
Nel sestiere di San Polo, a Rialto, una delle calli che congiungono la Riva del Vin con la Ruga Vecchia San Giovanni è denominata “Ramo della Dogana da Terra”. Il toponimo ricorda infatti che in quella strada si trovava la dogana destinata alla pesa delle merci provenienti dalla terraferma.
Ai tempi della Serenissima i frutarioli erano i venditori di frutta che, insieme a erbaroli (venditori di verdura) e naranzeri (venditori di agrumi), costituivano i tre “colonnelli” (rami in cui si articolava uno stesso mestiere) raggruppati nella stessa Arte o Corporazione dei Frutaroli, istituita nel XV secolo.
Alcune strade di Venezia ricordano, con i loro toponimi, la fiorente industria navale veneziana ai tempi della Serenissima e le numerose attività ad essa legate, che si svolgevano principalmente all'interno dell'Arsenale (fondato nel 1104 quando era doge Ordelafo Falier), ma non solo.
Numerosi personaggi illustri riposano nel cimitero monumentale di Venezia, il Cimitero di San Michele, che sorge su due isole, San Michele e San Cristoforo della Pace, unite nel 1836 interrando un canale che le separava, per ampliare il camposanto.
Chiovere e Chioverette sono toponimi che si trovano in molti sestieri di Venezia.
Nelle calli di Venezia è raro trovare il toponimo “barbier”, malgrado si trattasse di un mestiere assai diffuso e importante quasi quanto quello del medico. Il barbiere era infatti una figura di stimato professionista. Nella fondamenta di Cannaregio si trova il “Sotoportego del barbier” all'altezza dei civici 957-959.
È così denominato un canale di Cannaregio nella zona di Santi Apostoli. Per capire come mai ad un canale di Venezia sia stato dato un nome così particolare dobbiamo andare indietro al XV secolo quando gli acquaroli trasportavano l'acqua del fiume Brenta a Venezia.
Eugenio Finardi, Mario Venuti, Avion Travel, Michele Placido: inizia davvero col botto, anche da un punto di vista culturale, il 2019 per l'ex Palaplip di Carpenedo, divenuto ora semplicemente “Me.Me.” (acronimo di Mercato Metropolitano).
Il toponimo Borgoloco si ripete in due zone di Venezia entrambe nel sestiere di Castello.
A Santa Maria Formosa si trova Borgoloco Pompeo Molmenti, mentre l'altro è Borgoloco San Lorenzo.