*Venezia celebra l'82° anniversario dell'eccidio dei Sette Martiri*
Venezia celebra l'82° anniversario dell'eccidio dei Sette Martiri

Si è svolta questo pomeriggio, in Riva dei Sette Martiri a Venezia, la cerimonia in occasione dell'82° anniversario dell'eccidio dei sette partigiani fucilati il 3 agosto 1944.

In rappresentanza dell'Amministrazione comunale sono intervenuti il vicepresidente del Consiglio comunale, Marco Bellato, il presidente della Municipalità di Venezia Murano Burano Giovanni Pelizzato e consiglieri di Municipalità. Presenti inoltre la presidente della sezione cittadina dell'ANPI "7 Martiri", Enrica Berti insieme ai rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni combattentistiche e d'arma.

"Porto il saluto del sindaco e dell'intera Amministrazione comunale in una ricorrenza di fondamentale importanza per la memoria della nostra città", ha dichiarato Bellato nel suo intervento. "Essere qui oggi significa non sottrarsi al dovere del ricordo, ma soprattutto onorare l'alto valore della libertà. Molti uomini e donne si sono immolati per permettere a noi, generazioni future, di conoscere e vivere pienamente la democrazia. La nostra presenza riafferma il contrasto netto tra la brutalità della dittatura e dei regimi totalitari, e la forza di una comunità democratica, fondata sul dialogo e sulla giustizia, che si stringe intorno al sacrificio di questi sette giovani per non dimenticare le proprie radici".

Nel corso della cerimonia sono stati rievocati i tragici eventi del 3 agosto 1944, quando sette prigionieri politici, prelevati dal carcere, furono condotti in Riva dei Sette Martiri, legati e fucilati davanti a centinaia di cittadini, costretti ad assistere all'esecuzione quale atto intimidatorio della repressione nazifascista.

"A pochi giorni dal ricordo dei 13 Martiri, commemoriamo oggi il sacrificio dei 7 Martiri - ha aggiunto Pelizzato - Queste pagine drammatiche costituiscono le fondamenta della rinascita democratica del dopoguerra. La memoria storica è un pilastro vitale. Perderla significa smarrire i nostri valori democratici. A 82 anni da quegli eventi, abbiamo il dovere di rinfrescare il ricordo collettivo attraverso iniziative concrete e il coinvolgimento delle nuove generazioni".

La commemorazione si è conclusa con la deposizione di una corona d'alloro ai piedi della lapide monumentale dedicata ai Caduti e con la lettura dei nomi delle vittime della rappresaglia: Aliprando Armellini, 24 anni, di Vercelli; Gino Conti, 46 anni, di Cavarzere; Bruno De Gasperi, 20 anni, di Trento; Alfredo Gelmi, 20 anni, di Trento; Luciano Gelmi, 19 anni, di Trento; Girolamo Guasto, 25 anni, di Agrigento; Alfredo Vivian, 36 anni, comandante partigiano veneziano.