Nuovi velisti crescono sulle acque della laguna. Venezia ha ospitato il Campo vela International maritime confederation, un'esperienza internazionale che quest'anno ha riunito 30 ragazze e ragazzi provenienti da 8 associazioni marittime europee: dieci giorni, dal 21 luglio, con gli istruttori specializzati della Marina militare che li hanno avvicinati al mondo della vela per diffondere il rispetto e la conoscenza del mare e della natura.
Si tratta di uno dei corsi velici riservati agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado che si sono svolti tra l’Accademia navale di Livorno, la Scuola sottufficiali di La Maddalena, la Scuola sottufficiali di Taranto e, appunto, la Scuola navale militare Francesco Morosini di Venezia, sotto l'organizzazione della Marina militare in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri che, anche quest'anno, ha indetto il bando per gli studenti.
Ieri sera si è tenuta la cerimonia conclusiva dell'International maritime confederation, allo stabilimento della Marina militare del Lido di Venezia. L'assessore al Rapporto con il mondo della pesca e l'economia del mare Alessandro Scarpa Marta, presente con alcuni rappresentanti della Municipalità di Lido Pellestrina, a nome del Comune di Venezia, ha ringraziato gli organizzatori, la Marina militare e il Morosini, ma anche Croce rossa, istruttori e bagnini che hanno dato il proprio contributo nei dieci giorni di attività. Quindi ha consegnato alcuni premi ai ragazzi partecipanti.
"Navigare è un modo concreto per mettersi alla prova, crescere e imparare a convivere con regole e ruoli condivisi - ha detto Scarpa Marta - Navigare a vela significa imparare a lavorare in squadra, rispettare le decisioni comuni, affrontare insieme le difficoltà. E' indubbiamente un modo per capire come si sta insieme".