Controlli Polizia Locale
Polizia Locale, stretta sugli ambulanti: 12 diffide e una denuncia

Proseguono i controlli della Polizia Locale nel settore del commercio su area pubblica. Questa mattina gli agenti hanno controllato dodici chioschi situati tra Piazzale Roma, fondamenta Monastero, San Simeon Piccolo, Ponte degli Scalzi, Lista di Spagna e campo San Geremia. Nel corso degli accertamenti sono state riscontrate numerose violazioni amministrative. Tutti i posteggi, infatti, sono stati diffidati per inosservanza dell’articolo 8 del Regolamento per il commercio su aree pubbliche: dagli accertamenti è emerso che gli operatori occupavano con la merce spazi non consentiti, la appoggiavano per terra o la appendevano sulle strutture, con ricadute negative sul decoro urbano. In alcuni casi si è scoperto inoltre che operavano in assenza di titolo autorizzatorio. In totale sono state comminate, a carico dei gestori, 36 diffide amministrative, con relativo sequestro di 163 articoli per un totale di 2.064 euro di multe.

Ulteriori verifiche hanno evidenziato che tutti i chioschi controllati non risultavano dotati del "banco tipo" previsto dal Comune. Gli operatori dovranno adeguarsi entro cinque giorni, in caso contrario sarà applicata loro la sanzione prevista, pari a 1.032 euro, per la mancata conformità alla struttura stabilita dall’Amministrazione comunale.

Durante l’intervento, nella zona di San Simeon Piccolo, la Polizia Locale è intervenuta anche nei confronti di un banco già diffidato, procedendo al sequestro degli articoli esposti. Nelle fasi successive, mentre la merce veniva caricata sull’imbarcazione della Polizia Locale, i due commercianti che gestiscono il chiosco, padre e figlio, hanno cercato di disturbare le operazioni salendo a bordo. Il figlio, poi, si è tuffato in acqua per protesta. Nei suoi confronti sono scattati un ordine di allontanamento dalla città per due giorni e una sanzione amministrativa di 450 euro. Il padre è stato invece accompagnato al Comando per l’identificazione. Al termine degli accertamenti è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.

"Nel corso del sopralluogo di pochi giorni fa nella città d’acqua, il sindaco Venturini ha indicato il decoro commerciale come una delle priorità dell’azione della nostra Amministrazione - commenta la vicesindaco e assessore alla Sicurezza urbana Francesca Zaccariotto - Venezia non può tollerare situazioni di questo tipo che ne compromettono l'immagine e che minano la qualità della vita dei residenti. Quella di oggi non è stata un'operazione straordinaria, bensì una delle tante che saranno svolte nei prossimi mesi e anni".

Ora i commercianti diffidati avranno cinque giorni di tempo per mettersi in regola, altrimenti scatteranno multe e sequestri: "L'utilizzo del 'banco tipo' garantisce decoro e ordine nelle zone più frequentate della città - commenta l'assessore al Commercio, Sebastiano Costalonga - in tanti si sono adeguati, consapevoli della sua importanza, chi invece ha preferito non rispettare le norme sull'esposizione della merce e sul decoro è giusto che, dopo una prima diffida, paghi. Un ringraziamento agli agenti che hanno operato oggi, gestendo con professionalità una situazione che poteva avere gravi conseguenze per l'incolumità delle persone".