Nel pomeriggio di martedì 21 gennaio, una pattuglia del Nucleo Pronto Impiego Terraferma della Polizia Locale di Venezia, impegnata in un servizio di controllo all’interno del Parco di Villa Querini, ha notato un uomo che, alla vista degli agenti, tentava di allontanarsi con atteggiamento sospetto a bordo di un monopattino elettrico.
Raggiunto il soggetto, gli operatori lo hanno riconosciuto come persona sospettata di essere dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti e hanno notato un anomalo rigonfiamento all’interno dei guanti che indossava. Invitato a rimuoverli per un controllo più approfondito, l’uomo è stato sottoposto a una prima perquisizione personale, che ha consentito di rinvenire due barrette di hashish per un peso complessivo di circa 80 grammi. Contestualmente è stata richiesta la collaborazione dell’Unità Cinofila Antidroga.
Condotto presso il Comando Generale della Polizia Locale, il soggetto è stato identificato come un 41enne già gravato da otto precedenti di polizia specifici in materia di stupefacenti. Durante ulteriori accertamenti, gli agenti gli hanno rinvenuto addosso oltre 3.000 euro in contanti e, all’interno della tasca del giubbotto, una chiave riconducibile a una stanza di un hotel situato nel quartiere Piave.
Gli operatori del Nucleo Operativo, insieme all’Unità Cinofila, si sono quindi recati nella struttura ricettiva indicata, dove, all’interno della stanza nella disponibilità dell’uomo, hanno rinvenuto otto panetti di hashish nascosti all’interno di una federa di cuscino, per un peso complessivo di circa 400 grammi.
Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato tratto in arresto e trasferito nelle camere di sicurezza della Polizia Locale, in attesa di essere condotto davanti all’Autorità Giudiziaria. Con questo intervento salgono a quattro gli spacciatori arrestati in flagranza dalla Polizia Locale di Venezia nei primi giorni del nuovo anno.
"L’operazione – sottolinea l’assessore alla Sicurezza Elisabetta Pesce – conferma l’efficacia dei controlli costanti svolti dalla Polizia Locale nelle aree verdi e nei quartieri della città con il fondamentale contributo della nostra unità cinofila. Il contrasto allo spaccio è una priorità, perché incide direttamente sulla vivibilità dei nostri spazi pubblici. Ringrazio gli agenti per la professionalità e la tempestività dimostrate: l’attenzione sul territorio resterà alta, senza abbassare la guardia".
Si precisa che il procedimento penale non risulta concluso e la colpevolezza della persona coinvolta dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.