Parte a maggio il progetto di restauro dei Giardini Reali

Rendering dei Giardini reali
 

Parte a maggio il progetto di restauro dei Giardini Reali

07/04/2017

Entro il 2018 un gioiello poco noto di Venezia verrà restituito alla città e ai suoi visitatori: si tratta dei Giardini reali, nati su decisione napoleonica nel 1806 e portati a compimento nel 1815 sotto la dominazione austriaca, a completamento del Palazzo Reale - cui vennero adibite all'epoca le Procuratie Nuove - e concepiti per creare un collegamento tra il fronte acqueo del Bacino di San Marco con l'area marciana. Il progetto di restauro inizierà a maggio ed è promosso dalla Venice Gardens Foundation onlus.

La Venice Gardens Foundation, che fa parte dei Comitati privati internazionali per la salvaguardia di Venezia, è stata costituita nel 2014 per il recupero e la gestione di giardini e beni storici: risale in particolare al 23 dicembre di quell'anno la firma della Concessione di valorizzazione tra la Fondazione, l'Agenzia del Demanio e il Comune di Venezia, finalizzata al restauro, alla conservazione, manutenzione e gestione dei Giardini Reali per 19 anni.

In particolare verrà realizzato il restauro botanico e paesaggistico dei giardini, che punterà sulla semplicità, riprendendo l'idea originaria, austriaca, che era quella di creare un'atmosfera mediterranea. Per quanto riguarda la parte monumentale, saranno invece oggetto di intervento il Padiglione neoclassico di Lorenzo Santi, il pergolato che attraversa i giardini, e la serra, che verrà ripristinata nella struttura, ma adibita ad altro uso (ossia in parte a caffè, annesso al Padiglione, in parte a sede polivalente della Fondazione, e in parte infine a servizi igienici pubblici). Elemento fondamentale del progetto sarà poi il restauro del ponte levatoio che collega i Giardini reali con Piazza San Marco e con il sistema museale dell'area marciana, che permetterà di ripristinare il collegamento diretto con il fronte Bacino.

Il recupero dei Giardini reali rappresenta comunque solo un punto di partenza, sia per la Fondazione che per lo sponsor: i ricavi del caffè andranno infatti per la manutenzione e la gestione del sito, ma anche per eventuali ulteriori restauri di giardini in città, mentre Generali punterà alla riqualificazione delle Procuratie Vecchie, con un progetto, condiviso con Soprintendenza e Comune di Venezia, volto a farle diventare un luogo di incontro e apertura a livello internazionale.

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