Il sindaco Brugnaro all'Eurocities Mayors Summit: “Dal rispetto reciproco di idee diverse si costruisce l'Europa del futuro”

Il sindaco Brugnaro a Bruxelles
 

Il sindaco Brugnaro all'Eurocities Mayors Summit: “Dal rispetto reciproco di idee diverse si costruisce l'Europa del futuro”

07/03/2017

 
     Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro ha partecipato questa mattina a Bruxelles, all' “Eurocities Mayors Summit on the Future of Europe Tackling Rising Populism and Euroscepticism”, un appuntamento promosso dall'organizzazione che riunisce le più grandi città europee per affrontare i grandi temi al centro dell'agenda politica europea: dalle cause dell'avanzata populista alla crescita dell'Euroscetticismo. A 60 anni dal trattato di Roma, che ha istituito la Comunità economica europea, il dibattito ha rappresentato un'opportunità per discutere di come l'Europa, lavorando in sinergia con le città e con i cittadini, possa diventare più forte, efficace e democratica.

    A confrontarsi sull'argomento, insieme al primo cittadino di Venezia, i sindaci di 11grandi città:  Georgios Kaminis di Atene, Judith Blake di Leeds, Paweł Adamowicz di Danzica, Peter Kurz di Mannheim, Zoran Janković di Lubiana, Dario Nardella, di Firenze, Phil Bale di Cardiff,  Daniel Termont di Gand.

    Alla tavola rotonda hanno partecipato anche Corina Crețu, Commissaria europea per le Politiche regionali, l'europarlamentare Jan Olbrycht e il giornalista del Financial Times Arthur Beesley.

    “Sin da piccolo – ha esordito il sindaco Brugnaro - sono un europeista convinto. Penso che l'Europa rappresenti un grande sogno che però si è realizzato a metà. Forse è arrivato il momento di fare qualche doverosa autocritica. Nel corso di questa tavola rotonda si è sentito parlare spesso di populismi e nazionalismi – ha aggiunto il primo cittadino. La domanda che bisognerebbe porsi è perché questi movimenti abbiano così tanto seguito e perché ci sia così tanto interesse a criticare scelte che l'Europa non è stata capace di fare in forma politica”.

    Nel sottolineare come queste occasioni di dibattito e confronto siano molto importanti, benché ogni  primo cittadino venga da realtà diverse, il sindaco Brugnaro si è soffermato sulla propria esperienza alla guida della città di Venezia, “una città che ho trovato distrutta sotto il profilo finanziario e sociale, massacrata per certi versi da una cultura di socialismo reale.  Situazioni che non possiamo più permetterci. I nostri cittadini vogliono onestà, rilancio del lavoro e sicurezza. Io sono sindaco da poco più di un anno e mezzo – ha raccontato Brugnaro - e ho fatto più di 26 incontri pubblici per ascoltare i problemi dei cittadini, per capire cosa si può realizzare, per raccontare anche la verità: non vogliamo più fare debito pubblico. Le nostre parole d'ordine sono efficientare, riconoscere il merito, creare le basi per la competizione con un mondo che va velocissimo”.

    Dopo aver affrontato il tema del Mediterraneo, sottolineando come “dall'Europa ci si aspettasse un po' più di coraggio”,  e in ambito di politica economica l'embargo alla Russia, che al “Veneto è costato tantissimo” il sindaco Brugnaro ha spiegato come questa capacità di ascolto delle città da parte dell'Europa sia la strada nuova che i cittadini chiedono. “Dal rispetto reciproco di idee diverse – ha detto - si costruisce l'Europa del futuro”.

Venezia, 7 marzo 2017

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