Casinò: i sindacati abbandonano il tavolo della trattativa

assessore Zuin
 

Casinò: i sindacati abbandonano il tavolo della trattativa

17/05/2017

Si è conclusa la scorsa notte con l'abbandono da parte delle rappresentanze sindacali la sessione negoziale tra il Comune di Venezia, la Casa da Gioco e le OO. SS. sul nuovo contratto di lavoro previsto dal piano industriale del Casinò.

“Spiace constatare – commenta l'assessore alle Società Partecipate Michele Zuin - che dopo più di otto ore di trattativa e nel bel mezzo della notte, le organizzazioni sindacali abbiano deciso di abbandonare il tavolo negoziale nonostante le significative aperture da parte dell'Amministrazione comunale e dell'Azienda. Questo modo di agire non facilita la ricerca di soluzioni condivise che mirino al rilancio della Casa da Gioco e alla salvaguardia dei lavoratori.

Nello specifico l'Amministrazione comunale e l'Azienda – continua Zuin - si erano sedute al tavolo con una proposta che mirasse a garantire la ripartizione dell'ammontare complessivo delle risorse destinate a un nuovo sistema premiale, pari a circa 5 milioni di euro, nel rispetto dell'equilibrio economico della società. Il Comune e l'Azienda, proprio per venire incontro alle richieste dei lavoratori, aveva dato disponibilità ad incrementare tale cifra di un ulteriore milione riducendo i tagli inizialmente previsti. Inoltre era stato proposto ai sindacati anche un progressivo superamento delle differenze salariali derivanti dal periodo di assunzione dei lavoratori (assunti ante o post 1999) in un'ottica di valorizzare i singoli apporti alla produttività e redditività aziendale. La disponibilità offerta dall'Amministrazione e dalla Società è stata rigettata dalle OO.SS. che hanno scelto di arroccarsi dietro la difesa di posizioni di privilegio.

Oggi non è poi più accettabile che i sindacati abbiano deciso di difendere una premialità, che in realtà si trasforma in salario fisso, slegata non solo da ogni sistema di valutazione della produttività, ma anche dall'andamento degli incassi e dall'equilibrio economico e finanziario della Società. Con il paradosso dell'erogazione di denaro ai dipendenti anche nel caso in cui gli incassi fossero molto bassi e, quindi, con un bilancio della Società in forte perdita. Quest’Amministrazione comunale non può accettare una simile impostazione. Per noi fondamentale è salvaguardare i conti e introdurre criteri di meritocrazia e produttività.

Anche dal punto di vista economico gli importi della riduzione del costo del lavoro indicati dalle OO. SS. si sono rilevati inferiori a quanto dichiarato. Nella loro proposta, infatti, si faceva riferimento a una riduzione di circa 3,8 milioni di euro che, dati alla mano, risulta essere invece solo 2,5 milioni.

Inoltre i rappresentanti dei lavoratori hanno bocciato la richiesta da parte del Comune e della Società di poter legittimamente incidere nelle scelte gestionali del Casinò. Una presa di posizione anacronistica: non è possibile, ancor oggi, impedire all'Azienda di poter autonomamente valutare le migliori e opportune scelte gestionali per risollevare le sorti di una realtà così importante per la Città di Venezia. Il nuovo contratto di lavoro deve porsi come obiettivo la distinzione dei ruoli tra chi gestisce l'azienda e i lavoratori, funzionalmente alla fungibilità, all'alternanza, all'ottimizzazione della prestazione.

La situazione è davvero grave – conclude Zuin. Dobbiamo prima di tutto mettere a posto i conti e iniziare i lavori di ristrutturazione e restyling di Ca' Noghera. Domani il Consiglio comunale discuterà la delibera per la ricapitalizzazione sulla base del piano industriale presentato ancora a febbraio. Poi verrà data disdetta dell'attuale Contratto di lavoro per arrivare, a partire dal 1° luglio, all'applicazione di un nuovo istituto contrattuale”.

Venezia, 17 maggio 2017

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