Approvata oggi la convenzione per la lottizzazione di Ca' Marcello. De Martin: una grossa opportunità ambientale, edilizia e urbanistica, che rilancia l'occupazione in un'area degradata

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Approvata oggi la convenzione per la lottizzazione di Ca' Marcello. De Martin: una grossa opportunità ambientale, edilizia e urbanistica, che rilancia l'occupazione in un'area degradata

30/01/2017

L'area di via Ca' Marcello, in prossimità della stazione ferroviaria di Mestre, sarà oggetto di un importante intervento di riqualificazione completamente finanziato da una cordata di investitori stranieri. La Giunta comunale ha infatti approvato oggi la convenzione urbanistica per l'attuazione del Piano di lottizzazione della zona, che l'assessore comunale all'Urbanistica, Massimiliano De Martin, e la presidente della V Commissione, Lorenza Lavini, hanno illustrato in una conferenza stampa svoltasi nel primo pomeriggio a Ca' Farsetti.

Verranno realizzate quattro strutture alberghiere di diverse categorie, per un totale di 745 camere e 1900 posti letto; 700 metri quadri saranno invece adibiti ad aree commerciali; un'altra piccola porzione di 50 metri quadri ad uffici. Inoltre il Comune riceverà a titolo di standard pubblico un parcheggio multipiano da 266 posti auto, 80 posti moto e 11 per autobus, che prenderà in gestione, mettendoli a disposizione della Città e ne verrà realizzato un altro, privato, da 253 posti auto, 16 stazi moto e 66 stalli per biciclette. Verranno inoltre costruiti due autosylos uno con destinazione privata, l'altro in gestione all'Amministrazione. Collegata all'operazione ci sarà un interessante intervento di riqualificazione: verrà realizzata una piazza libera non recintata, zone pedonali, aree verdi per un totale di 6mila mq con accesso diretto al binario uno. Saranno ad uso pubblico anche gli spazi esterni, ai piedi degli hotel, la cui manutenzione resterà però a carico dei privati.

“Si tratta di un piano di riqualificazione dell'asse di Ca' Marcello - ha spiegato l'assessore De Martin - legato anche alla viabilità e alle infrastrutture presenti e rientra nell'obiettivo dell'Amministrazione di rilancio di quei cantieri che per anni sono rimasti fermi o inconclusi a causa della congiuntura economica, ai cambi d'interesse o alle scelte che sono maturate negli anni. E' una grossa opportunità non solo ambientale, urbanistica ed edilizia, ma anche dal punto di vista occupazionale che valorizza un'area allo stato attuale fortemente abbandonata. Speriamo di poter intervenire presto in altre realtà di Mestre e della Terraferma, dimostrando di essere attrattivi per altri investitori che volessero contribuire allo sviluppo della città”.

L'operazione si aggira intorno ai 10 milioni di euro, di cui 6,5 di oneri diretti e indiretti, un milione di monetizzazione e 2 milioni di costi di costruzione. Il cantiere avrà bisogno di un investimento di circa 70 milioni di euro e l'attività alberghiera potrà dare lavoro a circa 1000 persone.

Il contratto approvato oggi in Giunta andrà ora sottoscritto con gli investitori e rappresenta il presupposto per il rilascio del titolo edilizio.

“Il progetto – ha spiegato la consigliera Lavini – verrà anche illustrato alla commissione consiliare competente, coinvolta nel quadro generale di disegno della città”.

 

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