Aperto da oggi il ponte Valeria Solesin che collega la Ferrovia con il Campus universitario di San Giobbe

Autorità al taglio de nastro
 

Aperto da oggi il ponte Valeria Solesin che collega la Ferrovia con il Campus universitario di San Giobbe

05/05/2017

La stazione ferroviaria di Santa Lucia e la zona di San Giobbe, dove oggi sorge il Campus economico di Ca' Foscari, tornano ad avere un collegamento diretto, grazie ad un nuovo ponte che sostituisce quello costruito a fine '800, intitolato – su volontà del Comune - alla giovane ricercatrice veneziana rimasta uccisa nell'attentato al Bataclan di Parigi, Valeria Solesin.

L'inaugurazione è avvenuta questa mattina, alla presenza della madre e del fratello di Valeria, Luciana Milani e Dario Solesin, e di numerosi rappresentanti delle istituzioni civili, religiose e militari, tra cui la presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, gli assessori comunali ai Lavori pubblici, Francesca Zaccariotto, alla Toponomastica, Paola Mar, e alla Sicurezza urbana, Giorgio D'Este, il vice presidente del Consiglio regionale, Bruno Pigozzo, il rettore di Ca' Foscari, Michele Bugliesi, il responsabile Triveneto di e-distribuzione Enel, Roberto Zapelloni, e la consigliera comunale Francesca Rogliani.

“Come istituzioni della Città – ha esordito la presidente Damiano, dopo aver portato i saluti e i ringraziamenti del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro – abbiamo costruito nel tempo un percorso collettivo di edificazione della memoria di Valeria, come studiosa e come donna impegnata nella scoperta della propria strada professionale ed umana, cercando di restituire a tutti l'immagine viva della figlia, della sorella, dell'amica e della collega. È con grande onore e profondo senso di rispetto per lei che oggi siamo qui riuniti per l'inaugurazione di questo ponte, terminato in tempi davvero eccezionali. Posto appositamente a collegamento della stazione ferroviaria con l'area universitaria, questo manufatto incarna perfettamente l'essenza di Venezia, da sempre luogo d'incontro e scambio, e, allo stesso tempo, l'ideale di Valeria, convinta sostenitrice della necessità di tenere vivo il dialogo, il “ponte” - appunto - tra culture diverse nella speranza di un futuro migliore, nonostante le avversità”.

Nel ringraziare gli enti che, a vario livello, hanno reso possibile la costruzione del ponte, la presidente Damiano ha poi concluso il suo intervento rivolgendosi alla famiglia Solesin, a cui ha espresso la vicinanza propria, del Comune e dell'intera città, ricordando che “Siamo qui oggi, tutti insieme, nella speranza di rendere migliore il nostro mondo, esattamente come avrebbe voluto Valeria”.

E alla città si è rivolta anche Luciana Milani: “Desidero rivolgere il nostro ringraziamento prima di tutto ai nostri concittadini veneziani, che non hanno mai cessato di esserci vicini in tutto questo anno e mezzo. Volevo offrire in questa circostanza così commovente e importante per noi alcuni motivi di riflessione. Il 13 novembre le persone uccise dal terrorismo jihadista sono state 130 e moltissimi altri sono stati feriti in modo grave e hanno avuto le loro vite sconvolte. Erano cittadini di 20 nazionalità diverse, per lo più europei, ma anche provenienti dal Messico e dagli Stati Uniti d'America. Sono persone che hanno condiviso una fine brutale e insensata. A me piacerebbe che ognuna di loro potesse avere nel luogo natale un riconoscimento, che creasse una rete di solidarietà anche all'interno dei Paesi europei. Volevo porre all'attenzione delle istituzioni qui presenti questo tema, affinché possano portalo avanti nelle sedi opportune. In Europa sono poche le nazioni che hanno una tutela e un riconoscimento del reato di terrorismo e quindi della condizione di vittima del terrorismo. Sarebbe bello che l'Unione Europea trovasse un comune denominatore e sottoponesse a tutela tutte le vittime di terrorismo come cittadini europei, con gli stessi diritti. Penso che questo farebbe sì che le istituzioni europee venissero sentite come più vicine e più in grado di fare qualcosa per i propri cittadini”.

“Detto questo – ha concluso la signora Milani - permettetemi di offrire un piccolo ricordo di mia figlia come l'abbiamo conosciuta noi: una brava nuotatrice, appassionata di canoa, grande organizzatrice di pic-nic, merende, feste di compleanno, gite, che era riuscita a conquistarsi una vita molto normale e felice, pur portando avanti un impegno di lavoro e di ricerca molto importante”.

Il ponte Valeria Solesin non ha però solo una carica simbolica densa di significato: si tratta anche di un'opera particolare dal punto di vista ingegneristico, dato che è l'unico ponte sollevabile della città. La sua struttura può essere innalzata di quasi un metro e mezzo, con mezzi idraulici rimovibili, per permettere il passaggio delle attrezzature – trasportate su chiatta - che servono per la manutenzione alla cabina elettrica primaria di San Giobbe. Come ha avuto modo di spiegare l'ingegner Zapelloni, “Questa cabina rappresenta uno snodo nevralgico della rete elettrica cittadina lagunare a media e bassa tensione. Nel Comune di Venezia abbiamo trovato un interlocutore attento e consapevole, grazie al quale abbiamo individuato una soluzione ingegnosa, quanto semplice, di un ponte sollevabile, che non altera il progetto originario, ma che ci consente di avere una completa accessibilità all'impianto, in qualunque condizione. L'ottima sinergia dimostra che sensibilità e spirito di collaborazione portano ad opere capaci di soddisfare i molteplici e complessi bisogni della cittadinanza: uno spirito che probabilmente anche Valeria avrebbe apprezzato”.

Nota tecnica:
Realizzato dall'Ati Sicop-Renzo Rossi Costruzioni-Xodo Costruzioni generali nelle officine meccaniche di General montaggi industriali a Rovigo, il ponte - la cui struttura portante è in tubolari di acciaio duplex ad alta resistenza, con il piano di calpestio in acciaio cor-ten - è lungo 30 metri, largo 2,5 e pesa 25 tonnellate. La pendenza delle rampe è limitata al 5%, in modo da rendere il manufatto completamente accessibile. Il progetto è stato curato dallo Studio di ingegneria Marascalchi e la Direzione lavori dagli uffici della Direzione comunale Lavori pubblici. Il costo per la realizzazione del ponte ammonta a 1milione 200mila euro – comprese le indagini e gli studi preliminari e la progettazione -, finanziati dal Ministero Infrastrutture e Trasporti.

 

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