Al via anche nel sestiere di San Marco il nuovo metodo di raccolta 'porta a porta' dei rifiuti

utente che deposita i rifiuti
 

Al via anche nel sestiere di San Marco il nuovo metodo di raccolta 'porta a porta' dei rifiuti

11/05/2017

 

Da lunedì 22 maggio il nuovo sistema per la raccolta dei rifiuti verrà esteso anche nel sestiere di San Marco. Dopo i risultati positivi ottenuti nelle aree di Dorsoduro, Santa Croce e San Polo, la diffusione del metodo 'porta a porta', come da cronoprogramma, continua e dalla prossima settimana interesserà quasi 7.500 nuove utenze, tra famiglie (2.209)  non residenti e seconde case (1.664), attività commerciali e pubblici esercizi (3.563).

Il progetto è stato presentato questa mattina a Ca' Farsetti alla presenza del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, dell'assessore all'Urbanistica e all'Ambiente, Massimiliano De Martin, della presidente della Commissione Ambiente, Lorenza Lavini e del direttore generale di Veritas, Andrea Razzini.

Niente più sacchetti appesi ai muri delle case, abbandonati per le calli, o vicino alle porte, a disposizione di ratti e gabbiani. Da lunedì si cambia: l'immondizia potrà essere depositata nelle barche tra le 6.30 e le 8.30 (scelta finora adotata dal 50% delle persone) o consegnata nelle mani del netturbino, che suonerà il campanello, dalle 8.30 alle 12 (servizio che verrà sempre comunque garantito per agevolare i cittadini con ridotta mobilità).
Le barche saranno ormeggiate nei rii che costeggiano i campi Manin, San Samuele e della Guerra; accanto alla fermata Actv di Sant’Angelo; in Riva tonda, Piscina San Zulian, nelle calli Scoacamini, del Traghetto (fino a 75 cm di marea, oltre quella quota la barca non può passare sotto i ponti), del Ridotto e del Carro; in rio terà degli Assassini.

Nel ringraziare tutti i tecnici e gli operatori di Veritas per il lavoro svolto, l'assessore e la consigliera Lavini per l'attività di coordinamento, il sindaco Brugnaro ha espresso molta soddisfazione per i risultati ottenuti dall'introduzione del nuovo sistema. “Abbiamo fatto stampare un volantino in sette lingue diverse – ha spiegato il primo cittadino – per accompagnare gli utenti in questo percorso che ci sta consentendo di avere una città più pulita e bella. Entro l'estate daremo forma a un lavoro più completo con un libricino sul decoro da distribuire in tutte le case, anche quelle in cui alloggiano i visitatori, che devono contribuire a rispettare la città”.

“Ringrazio il sindaco – ha spiegato Razzini – per aver avuto l'intuizione e il coraggio di fare un passo in avanti rispetto al tema della raccolta differenziata in una città così fragile come quella di Venezia. I risultati ottenuti ci sono stati riconosciuti anche a livello nazionale facendo di Venezia, tra le città più virtuose con più di 250 mila abitanti. Grazie alla collaborazione dei cittadini – ha aggiunto il direttore di Veritas - siamo riusciti a ridurre la presenza dei gabbiani come dimostrerà uno studio che sta svolgendo l'Università di Venezia con il Corila sulla Migrazione della popolazione ornitologica”.

Per preparare i cittadini alla novità, da oltre un mese i carri dei netturbini che prestano servizio a San Marco portano un pannello bilingue italiano-inglese che avvisa dell’imminente novità. Lo stesso sarà fatto a Cannaregio, dove il nuovo sistema partirà in autunno, e Castello, all’inizio del prossimo anno. I cittadini hanno ricevuto un pieghevole che illustra la novità e un volantino in inglese, destinato agli stranieri proprietari di un appartamento. Un altro volantino, tradotto in sei lingue, sarà inoltre inviato ai titolari di b&b e a chi gestisce stanze e appartamenti affittati ai turisti, in collaborazione con l’Abbav, l’associazione che li riunisce e rappresenta.

“E' importante – ha spiegato la consigliera Lavini – che anche i turisti conoscano il modo corretto per conferire i rifiuti e contribuiscano a tenere pulita la città”. Soddisfazione è stata espressa anche dall'assessore De Martin che ha dichiarato “Un'attività coordinata, fatta di piccoli passi, porta a grandi risultati misurabili. Stiamo lavorando sul comportamento civico di chi vive la città e a parità di lavoro abbiamo avuto la capacità di raccogliere, rispetto al 2015, più di 2500 tonnellate di rifiuti, che non sono più abbandonati per strada, ma messi nel sistema del riciclo”.

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