La Polizia Locale coglie in flagranza di reato uno spacciatore in Parco Albanese

Immagine delle sostanze stupefacenti sequestrate e di soldi
 

La Polizia Locale coglie in flagranza di reato uno spacciatore in Parco Albanese

06/06/2018

Nel pomeriggio di ieri, al parco Albanese di Mestre, una pattuglia della Polizia Locale, con unità cinofila a seguito, ha colto in flagranza di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio uno spacciatore di nazionalità gambiana di 27 anni, già noto agli agenti.

L'azione è iniziata verso le ore 16, quando la squadra ha iniziato ad ispezionare la zona retrostante allo stabile occupato dall'Associazione Arcobaleno e ha trovato, vicino ad una siepe, in un luogo nascosto alla vista dei passanti, diverse dosi di marijuana già confezionate "pronto spaccio" per i giovanissimi clienti che provengono solitamente dalle scuole vicine.

Due uomini del Nucleo Operativo si sono allora appostati nei pressi della siepe e, dopo solo qualche minuto, hanno appunto potuto cogliere in flagranza lo spacciatore, proveniente dalla zona del centro civico. Il “pusher”, già fermato in precedenza altre sette volte per il medesimo reato, era in possesso di oltre mezzo etto di marijuana, suddivisa in diciassette dosi del peso di tre grammi ciascuna.

Per i precedenti a carico, l'uomo è stato arrestato e trasferito per la notte nella cella di sicurezza della Polizia Locale a Piazzale Roma. Questa mattina è stato condotto davanti al giudice monocratico per la convalida dell'arresto; il processo per direttissima si terrà il prossimo 21 giugno. Fino ad allora sarà trasferito al carcere di Santa Maria Maggiore in stato di custodia cautelare.

Il Nucleo Operativo della Polizia Locale ha inoltre inviato al giudice una richiesta di aggravio della misura cautelare del divieto di dimora nella regione Veneto, finora completamente disattesa e valida fino al dicembre 2020.

 

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