Via Europea della Seta: l'assessore Mar illustra il progetto per il nuovo percorso da candidare come “Itinerario culturale del Consiglio d'Europa”

Assessore Mar
 

Via Europea della Seta: l'assessore Mar illustra il progetto per il nuovo percorso da candidare come “Itinerario culturale del Consiglio d'Europa”

06/06/2018

Un percorso culturale inedito e affascinante nel cuore dell'Europa, che parte da Venezia e attraversa l'Europa sulle tracce di Marco Polo per valorizzare il patrimonio europeo, materiale ed immateriale, legato alla seta. Il progetto “Via Europea della Seta”, che si sviluppa attraverso quattro temi principali - l’attività tessile, l’allevamento del baco da seta, la seta nella pittura, nella moda e nel design, la ricerca e lo sviluppo nella produzione moderna - è stato presentato questa mattina, nella sede veneziana del Consiglio d'Europa, dall'assessore comunale al Turismo, Paola Mar, insieme al vice segretario generale e alla direttrice del Consiglio d’Europa, rispettivamente Gabriella Battaini-Dragoni e Luisella Pavan-Woolfe.

“Venezia – ha esordito Mar – è da sempre una città cosmopolita, parte attiva di relazioni internazionali che intendiamo valorizzare sempre di più. La Via Europea della Seta vuol essere un itinerario all'insegna del turismo 'lento', un'esperienza unica per conoscere parti d'Europa magari meno conosciute ma ricche di storia, di cultura, di tradizioni e nello stesso tempo un'occasione per riscoprire le comuni radici europee. Un percorso particolare che vuole comprendere anche gli itinerari di produzione e commercializzazione della seta in Europa nei secoli che seguirono l'impresa di Marco Polo, alla riscoperta anche di un artigianato tradizionale che altrimenti rischia di perdersi. L’ambizione è che l'itinerario possa ottenere la certificazione da parte dell’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa, come è avvenuto, ad esempio, per il Cammino di Santiago de Compostela o la Via Francigena”.

“Ad oggi – ha aggiunto Battaini-Dragoni – sono 33 gli itinerari culturali certificati dal Consiglio d'Europa, 32 i Paesi coinvolti. La certificazione, rilasciata per 3 anni dopo accurati controlli che ne verifichino l'autenticità e la qualità, sono strumenti importanti per la protezione e la valorizzazione del patrimonio culturale europeo. Mi auguro che la Via Europea della Seta possa essere il prossimo percorso a raggiungere la certificazione”.

“A livello internazionale – ha concluso Mar - abbiamo già ricevuto manifestazioni di interesse per la realizzazione dell'itinerario da parte di Armenia, Croazia, Grecia, San Marino, Città del Vaticano". Il primo incontro con tutti gli stakeholders coinvolti si terrà domani sull'isola di San Servolo.

Venezia, 6 giugno 2018

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