Navalis 2018: Un ponte tra Praga e Venezia all’insegna di San Giovanni Nepomuceno e delle tradizioni. La capitale ceca ospita le bissone Geografia e Cavalli in occasione della regata sulla Moldava

Bissone
 

Navalis 2018: Un ponte tra Praga e Venezia all’insegna di San Giovanni Nepomuceno e delle tradizioni. La capitale ceca ospita le bissone Geografia e Cavalli in occasione della regata sulla Moldava

17/05/2018

 

Con uno spettacolo pirotecnico durato quasi mezz’ora che illuminava il cielo di Praga  e la rappresentazione di un Ponte di Rialto che idealmente collegava le scritte illuminate delle città di Venezia e della Capitale della Repubblica ceca, si è conclusa, martedì scorso, Navalis 2018, la Festa di San Giovanni Nepomuceno, la più grande celebrazione barocca sull’acqua presso il Ponte Carlo di Praga che vanta una storia di oltre 300 anni.

Una giornata all’insegna della tradizione e per ricordare il Santo ceco e “praghese” più famoso, patrono dei ponti, delle vie di comunicazione, della buona reputazione e delle persone in pericolo di annegamento tanto da diventare, e qui il collegamento con Venezia, protettore dei gondolieri oltre che uno dei patroni della Città. Per questo l’Amministrazione della Città Praga, per mezzo dell’Assessore alla Cultura e al Turismo Jan Wolf, unitamente all’associazione Svatojansky Spolek, organizzatrice dell’evento Navalis, ha voluto avere come ospite d’onore Venezia, rappresentata da Giovanni Giusto, consigliere comunale con delega alle Tradizioni, che, per l’occasione, in accordo con il sindaco Luigi Brugnaro, ha accolto la loro richiesta di patrocinare l’evento e consentire a due bissone, la “Cavalli" e la “Geografia" di poter solcare le acque praghesi della Moldava. Due imbarcazioni storiche che, grazie all’impegno degli organizzatori, sia logistico che economico, sono state trasferite nella capitale ceca e fatte solcare il fiume della città grazie alla passione di 16 vogatori veneziani, 8 per barca. Ulteriormente significativo il fatto che, tra questi, ci fosse, al governo della "Cavalli", il pluricampione Bepi Fongher, 15 volte vincitore della regata storica nonché re del remo.

“Venezia ha ricevuto, anche in questa occasione, quei grandi onori che si tributano a chi ha fatto la storia – commenta Giusto. San Giovanni Nepomuceno lega, nella sua venerazione, le nostre città e essere qui a Praga a rappresentare la secolare tradizione delle regate, facendolo con due delle più belle Bissone mai realizzate, è stato per me e per tutta la delegazione motivo di grande orgoglio. In questi due giorni molti sono stati gli incontri istituzionali: ho avuto modo di incontrarmi con la sindaca di Praga, Adriana Krnáčová, alla quale ho portato un omaggio da parte del sindaco Luigi Brugnaro e il suo invito ufficiale a partecipare alla Regata storica a Venezia del prossimo settembre. Importanti anche gli incontri tra la delegazione veneziana e il cardinale Dominic Duka, arcivescovo di Praga e primate della Repubblica Ceca, il vescovo di Litoměřice, Jan Baxant, e Jan Graubner arcivescovo di Olomouc e vicepresidente della Conferenza Episcopale Ceca.

Il programma della manifestazione – continua Giusto - e l’affetto che abbiamo ricevuto in terra ceca ci hanno confermato quanto le tradizioni di Venezia e la nostra storia di relazioni internazionali siano sempre più riconosciute e apprezzate all’estero. Abbiamo creato un ponte tra le nostre Città, un legame che resterà anche per il futuro e ora sta a noi mantenerlo vivo. Un impegno che gli organizzatori dell’evento hanno voluto dimostrare di aver già preso regalando a Venezia, quale segno di gratitudine per la nostra presenza alla loro manifestazione, la progettazione e la realizzazione di un allestimento amovibile che richiami il patrono San Giovanni Nepomuceno da installare in una delle “bissone bianche” che, per l’occasione verrà trasferita a Praga dove, una squadra di artigiani cechi, con la supervisione delle nostre esperte maestranze, la decoreranno gratuitamente e la riconsegneranno alla Città in tempo per la prossima regata Storica. Un gesto che dimostra ulteriormente quanto grande sia l’affetto per Venezia”.

Nello specifico l’articolato programma ha visto, tra le altre cose, la celebrazione di una messa solenne nella cattedrale di San Vito, Adalberto e Venceslao dove, ai lati dell’altare era presente una delegazione di vogatori con i vessilli di San Marco. Al termine della cerimonia ha preso vita un corteo, la processione di San Giovanni, che, articolatasi per le vie della Città ha raggiunto Ponte Carlo dal quale è stata impartita una solenne benedizione nel luogo dove fu giustiziato San Giovanni Nepomuceno. Da qui, al termine dei riti religiosi, su pontoni allestiti per l’occasione e affiancati all’imbarcazione storica Nepomuk, ha avuto avvio la regata di barche seguita dal lancio di paracadutisti e dall’esibizione di nuotatori agguerriti. Il tutto si è concluso con la prima mondiale assoluta del Concerto Venezia di San Giovanni Nepomuceno, opera dedicata ai sestieri della città lagunare e con un il grandioso spettacolo pirotecnico sul fiume Moldava.

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