La presidente Pea alla presentazione delle mostre “Bodies of Work” e “Arte e città” e del nuovo logo del Candiani

Candiani
 

La presidente Pea alla presentazione delle mostre “Bodies of Work” e “Arte e città” e del nuovo logo del Candiani

17/05/2018

La presidente della Commissione consiliare Cultura, Giorgia Pea, è intervenuta questa mattina alla conferenza stampa di presentazione delle nuove mostre “Bodies of Work” e “Arte e città”, che verranno inaugurate sempre oggi, alle ore 18, nelle sale espositive del terzo piano del Centro culturale Candiani di Mestre e che resteranno aperte al pubblico fino al 24 giugno.

“Quelle che presentiamo oggi – ha esordito la presidente Pea – sono due mostre di spessore, di alto livello artistico e culturale, che hanno più di un significato e rappresentano il giusto equilibrio tra tradizione e innovazione. La scelta di portare qui queste esposizioni non è casuale, ma si inserisce nel più ampio progetto dell’Amministrazione comunale di investire in cultura ed eventi. Crediamo infatti che, se da un lato sia importante salvaguardare l’autenticità della parte antica della città, dall’altro sia fondamentale innovare e valorizzare la parte moderna, e il Candiani è un luogo centrale per la cultura in terraferma e per tutto il territorio della Città metropolitana”.

All'incontro con la stampa sono intervenuti, tra gli altri, il dirigente del Settore Cultura del Comune di Venezia, Michele Casarin, la responsabile del servizio Centro culturale Candiani, Elisabetta Da Lio, Riccardo Caldura che ha curato “Arte e città” e il fotografo di “Bodies of Work”, William Guerrieri. Con la mostra “Bodies of Work” (evento collaterale di Porto Marghera 1917-2017) William Guerrieri dopo 20 anni dalla sua prima ricerca è tornato a lavorare su Porto Marghera, in occasione dei cento anni dalla fondazione, portando l'attenzione sul tema del lavoro e della presenza fisica del “lavoratore”. Riccardo Caldura invece è il curatore della mostra personale “Arte e città” dedicata all'artista veneziano Guido Sartorelli, scomparso due anni fa e che ripercorre la sua vita artistica proponendo le immagini delle città che vanno dai primi anni 60 agli anni 80.

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per presentare il nuovo logo del Candiani, come ha spiegato il dirigente Casarin: “Il nuovo logo ha una linea semplice, pulita ed essenziale. Siamo convinti che il segno, questa lettera C squadrata con un angolo tagliato, risulterà presto familiare a tutti i cittadini e i frequentatori. Quest'estate il Candiani sarà al centro di alcune sistemazioni strutturali all'interno e all'esterno, per migliorarne la fruibilità e l'accesso. Varie novità sono previste nei prossimi mesi, ma la prima e più marcatamente visibile è sicuramente il nuovo logo che vedremo presto anche sulla facciata esterna del centro culturale”.

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