Il sindaco Brugnaro al convegno della Cisl sul centenario di Porto Marghera

un momento dell'evento
 

Il sindaco Brugnaro al convegno della Cisl sul centenario di Porto Marghera

30/05/2018

    Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha presenziato questa mattina al convegno “L'impegno sindacale della Cisl di Venezia a Porto Marghera nel centenario”, promosso dall'associazione sindacale al padiglione Antares del Vega.

    Il primo cittadino, in particolare, ha preso parte ad una tavola rotonda, con il presidente del Cnel, Tiziano Treu, il presidente della Confindustria di Venezia e Rovigo, Vincenzo Marinese, l'ex sindaco di Venezia, Paolo Costa, i docenti universitari Luigi Ruggiu e Paolo Gurisatti. in cui si sono ripercorse le vicende del Polo industriale ed un secolo di lotte sindacali ad esso connesse: uno sguardo sul passato, ma con l'obiettivo di analizzare il presente dell'area e, soprattutto, le sue prospettive future.

    “Siamo qui oggi – ha osservato il sindaco – per raccontare cento anni di storia di Porto Marghera, lo sviluppo delle sue imprese, le lotte sindacali e politiche dei suoi lavoratori, il progresso sociale ed economico che ha portato a Venezia e al suo territorio, ma non certo per tesserne l'elogio funebre. L'area è infatti viva, solo il 10% dei suoi 220.000 ettari ad oggi non occupata, e il fatturato annuo prodotto è di circa 27 miliardi di euro.”

    Brugnaro ha poi ricordato con un filo di commozione le lotte operaie del '68, da lui vissute, seppur con gli occhi di un bambino, in maniera intensa, seguendo da vicino le vicende del padre, dando merito al sindacato di avere da una parte tutelato gli interessi dei lavoratori (non solo dal punto di vista economico, ma anche rivendicando la sicurezza e la salubrità dei luoghi di lavoro) e dall'altra di aver isolato e alla fine contribuito a debellare la deriva terroristica.

    “Oggi – ha poi concluso il sindaco di Venezia – dobbiamo però non dimenticare, e anzi fare tesoro, degli errori commessi in passato, perché non accadano più: questo vale per l'inquinamento, per il non rispetto delle persone, dei loro diritti, della loro salute. Per un rilancio definitivo dobbiamo ora completare l'opera di disinquinamento di alcune aree, riaprire le fabbriche, far tornare gli investitori, anche dall'estero. Le prospettive per crescere ci sono tutte, e se lavoreremo tutti insieme verso la stessa direzione, per far sentire anche ai livelli più alti, da Roma a Bruxelles, la nostra voce, potremo dare veramente un futuro ai nostri figli.”

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