Da 16 aprile terminano le limitazioni al traffico veicolare per ridurre i livelli di PM10 nell'aria

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Da 16 aprile terminano le limitazioni al traffico veicolare per ridurre i livelli di PM10 nell'aria

15/04/2018

Da domani, lunedì 16 aprile 2018, decadono tutte le ordinanze atte a limitare la dispersione in atmosfera delle polveri sottili durante il periodo invernale così come previsto dall’Accordo Padano siglato tra Veneto, Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna. Nello specifico cessa la valenza delle ordinanze n. 747/2017 “Limitazioni termiche, combustioni all'aperto e spandimenti zootecnici” e la n. 749/2017 “Limitazione del traffico veicolare”.

Nello specifico, dal 23 ottobre 2017 ad oggi, 15 aprile 2018, i giorni totali di limitazione sono stati di 114, di cui 99 con livello di allarme 0 - verde (attivo tutti i giorni dal lunedì al venerdì) e 15 con livello di allarme 1 – arancio (attivato con 4 giorni consecutivi di superamento del valore limite di 50 µg/m3). In nessun giorno si è arrivati a dover attivare il livello di allarme 2 – rosso attivabile solo in seguito ad un superamento, per 10 giorni consecutivi, del valore limite di 50 µg/m3.

Tornando al livello di allarme 1 – arancio è stato raggiunto in tre occasioni: una in novembre per la durata di 4 giorni, una in dicembre della durata di 4 giorni e una in gennaio della durata di 7 giorni. Le condizioni meteo da febbraio ad ora sono state favorevoli alla dispersione delle polveri sottili con fenomeni piovosi frequenti e numerose giornate ventose.

Tutte le rilevazioni sono state effettuate dalla stazione “Bissuola” scelta da ARPAV come riferimento per il Comune di Venezia. Questa veniva costantemente monitorata dall’Agenzia regionale che, due volte a settimana, ha emesso un proprio Bollettino dove venivano riportati i livelli di allerta PM10.

Bollettini che complessivamente nel 2017 hanno evidenziato come, nella centralina “Bissuola” ci siano stati complessivamente 77 superamenti di 50 µg/m3, in Via Beccaria 88, a Sacca Fisola 71, in Via Tagliamento 94 e, in Rio Novo, attivata solo da settembre, 37. Per quanto riguarda invece il primo trimestre del 2018 sono stati registrati alla stazione “Bissuola” 20 superamenti, in Via Beccaria 31, a Sacca Fisola 16, in Via Tagliamento 33 e in Rio Novo 17.

Per quanto riguarda invece i controlli, il Comando di Polizia Locale del Comune di Venezia ha fatto sapere di averne eseguiti circa 2000 su autoveicoli che hanno scaturito oltre 50 verbali di contravvenzione.

Durante i 99 giorni contraddistinti da livello di allarme 0 - verde, sono stati interessati alle limitazioni 1245 motoveicoli, 7507 autovetture a benzina e 2490 diesel per un totale di 11242 veicoli. Mezzi che, durante i 15 giorni con livello di allarme 1 - arancio, sono diventati 22.588 visto che si sono aggiunti 7.914 veicoli diesel e 3432 veicoli commerciali.

"Anche quest'anno si conclude la stagione termica – commenta l’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin - che, nonostante un inizio contraddistinto da scarsità di piogge e bassa pressione, nell'ultimo periodo ha segnato livelli di Pm10 nell'aria tali da non costringere l'innalzamento dal livello 0 a quello 1 delle restrizioni al traffico veicolare. Per quanto è stato possibile, questa Amministrazione si è dimostrata efficiente nel dare attuazione all'Accordo Padano tanche che, anche il giorno di Natale, a seguito del bollettino Arpav che segnalava l’innalzamento del livello di allerta siamo stati pronti a darne comunicazione a tutta la Città anche grazie ai social media, ai pannelli stradali e ai tanti cartelli sparsi per il territorio. 

Va evidenziato inoltre che il Comune di Venezia non solo ha aderito integralmente all'Accordo Padano ma ha scelto autonomamente, in continuità con l'anno precedente, di mantenere le limitazioni di circolazione del livello verde, che non erano espressamente prescritte nell'Accordo per la stagione invernale 2017-2018, dimostrando di essere tra le città con i vincoli più restrittivi. 

Molto ancora resta da fare, soprattutto per quanto riguarda i gas inquinanti emessi dalle caldaie del riscaldamento domestico. É indispensabile che i cittadini aiutino, per quanto compete loro, a limitare i livelli di PM10 nell’atmosfera. Solo con la collaborazione di tutti – conclude De Martin - riusciremo a mantenere una qualità dell’aria più sana e respirabile, non solo per noi stessi ma soprattutto per i nostri figli che hanno tutto il diritto di crescere in una città dove si possa respirare bene”.

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