Approvata in Giunta delibera per candidare, con la Regione Veneto, Porto Marghera ad ospitare il primo Centro internazionale per gli studi sulla generazione di energia elettrica, esperimento DTT

Porto Marghera dall'alto
 

Approvata in Giunta delibera per candidare, con la Regione Veneto, Porto Marghera ad ospitare il primo Centro internazionale per gli studi sulla generazione di energia elettrica, esperimento DTT

24/01/2018

 

La Giunta Comunale nella seduta odierna, su proposta del sindaco Luigi Brugnaro di concerto con l’assessore Simone Venturini, ha approvato la delibera che prevede la partecipazione del Comune di Venezia, unitamente alla Regione del Veneto, al bando promosso da Enea per candidare Porto Marghera quale primo Centro di ricerca internazionale per la realizzazione dell’esperimento DTT in Italia.

Enea, ente di pubblico per la ricerca, innovazione tecnologica nei settori dell'energia, dell'ambiente e dello sviluppo economico sostenibile, ha previsto un investimento complessivo di 500 milioni di euro con un ritorno complessivo di 2 miliardi di euro e un impatto occupazionale di circa 2000 posti di lavoro, di cui oltre 250 addetti diretti con altissima specializzazione, nel sito che verrà selezionato come vincitore.

L'investimento sarà sostenuto con mutuo europeo di 250 milioni di euro erogato dalla Banca Europea degli Investimenti; finanziamenti nazionali di varia natura (160 M€); contributi da Eurofusion (60 M€) e contributi dalla Repubblica Popolare Cinese (circa 30 M€ in componenti), in qualità di partner scientifico del progetto.

La sperimentazione DTT (Divertor Tokamak Test) prevede la costruzione di un Centro internazionale per gli studi sulla generazione di energia elettrica da fonti alternative: una tecnologia che consente di ottenere energia rinnovabile, sicura, inesauribile e in grado di sostituire i combustibili fossili. Sarà realizzato un impianto radiogeno classificato dalla normativa vigente come impianto non nucleare che, come previsto da Enea, anche nella più critica ipotesi di incidente o malfunzionamento degli impianti, non avrà alcun impatto sulla salute della popolazione.

“La Regione Veneto, che è il soggetto che presenterà ufficialmente la candidatura – dichiara il sindaco Luigi Brugnaro – ha voluto fortemente coinvolgere il Comune di Venezia nella formulazione della proposta e nell’individuazione del sito dove verrà collocata la nuova struttura. Voglio ringraziare il presidente Zaia e l’assessore Marcato con i quali stiamo facendo squadra per vincere la concorrenza delle altre regioni e portare a Porto Marhgera questo importante investimento. Per il progetto metteremo a disposizione un’area di circa 6 ettari all’interno del Nuovo Petrolchimico (denominata “Area 11- ex MT2 - produzione lastre in metacrilato ex VEDRIL”) che, per localizzazione, dotazione infrastrutturale e accessibilità risponde ai requisiti specificati nell’allegato “Specifiche Tecniche del Sito DTT” dell’Avviso pubblico”.

Gli altri attori dell’operazione sono l’Università di Padova, soggetto scientifico che affianca la candidatura di Regione e Comune, e Syndial (Eni) che ha reso disponibile da subito l’area prevista per l’insediamento, facente parte dei 107 ettari destinati al Comune di Venezia.

“Ci candidiamo ufficialmente a nuovo motore di sperimentazione energetica, nonché a luogo di riqualificazione industriale - conclude l'assessore allo Sviluppo Economico Simone Venturini. Al bando hanno risposto anche siti di altre regioni, ma siamo convinti dell'unicità delle caratteristiche di Porto Marghera nel panorama italiano: elevata infrastrutturazione viaria, ferroviaria, portuale ed aeroportuale, la presenza di una rete di produzione e distribuzione elettrica di livello industriale, la vicinanza ad impianti produttivi ad alta tecnologia utili alla realizzazione del centro, la cultura del lavoro a ciclo continuo, la presenza in loco di protocolli di sicurezza già sperimentati, il supporto di centri universitari di livello internazionale. La realizzazione del centro di ricerca promosso da Enea rappresenta una rilevante opportunità di sviluppo del territorio, che mira alla riconversione economica e funzionale, basata su attività innovative e ambientalmente sostenibili e che puntano alla creazione di nuovi posti di lavoro”.

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