La Polizia Locale denuncia un cittadino moldavo che esibisce documenti falsi per ottenere permessi comunitari

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La Polizia Locale denuncia un cittadino moldavo che esibisce documenti falsi per ottenere permessi comunitari

28/12/2017

La Polizia locale di Venezia ha sventato questa mattina il tentativo di un cittadino extracomunitario, spacciatosi per rumeno, di ottenere documenti regolari in Italia.

Il 19 dicembre scorso si era presentato all’Ufficio comunale dedicato all'immigrazione dei cittadini comunitari, in via Cappuccina, a Mestre, un ventinovenne successivamente risultato di nazionalità moldava, che - per ottenere l’iscrizione anagrafica presso il suo domicilio dichiarato a Marghera e la carta d’identità italiana attestante lo status di cittadino comunitario - aveva esibito allo sportello una falsa carta d’identità rumena, da cui egli risultava essere cittadino di quel paese e, pertanto, titolato a lavorare in Italia senza dover acquisire il permesso di soggiorno.

L'impiegata amministrativa incaricata dell'istruttoria della pratica, proceduto ad un sommario esame del documento ed avendone constatata una certa difformità rispetto ai modelli conosciuti, ha informato immediatamente un commissario della Polizia locale di Venezia specializzato in materia di contraffazione.

All’appuntamento fissato per stamane per il ritiro dei documenti, il moldavo, anziché la richiesta Carta d’identità italiana, ha trovato ad attenderlo gli uomini del Reparto Motorizzato sicurezza stradale che hanno proceduto a sottoporre il falso documento rumeno ad un’accurata analisi che evidenziava tecniche di stampa difformi dai modelli legalmente emessi.

L’uomo ha quindi ammesso di essere cittadino moldavo e ha esibito agli agenti regolare passaporto di quel paese.

Dopo aver informato il magistrato di turno che ne ha disposto la denuncia a piede libero per i reati di falsità materiale, di uso di atto falso, di possesso di documento di identificazione falso nonché di ricettazione (ex artt. 482, 489, 497bis e 648 C.P.), il ventinovenne moldavo è stato fotosegnalato e sottoposto ai rilievi dattiloscopici di rito presso il Comando della Polizia Locale. Il documento contraffatto è stato sequestrato e posto a disposizione dell'Autorità giudiziaria.

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