Il sindaco all'incontro: “Porto Marghera: Cento anni, dalla nascita allo sviluppo, dalla crisi al futuro”

un momento dell'intervento del sindaco
 

Il sindaco all'incontro: “Porto Marghera: Cento anni, dalla nascita allo sviluppo, dalla crisi al futuro”

04/12/2017

    Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha preso parte questo pomeriggio, al Capannone del Petrolchimico di Marghera, all'incontro-dibattito, promosso dall'associazione “Il Cantiere”, dal titolo “Porto Marghera: Cento anni dalla nascita allo sviluppo dalla crisi al futuro attraverso la voce di un protagonista”.

    “Incontri come questi – ha sottolineato Brugnaro nel suo intervento in apertura dei lavori – sono molto importanti, perchè su Porto Marghera ci giochiamo una carta fondamentale per il futuro di questo territorio. Per ridare slancio a quest'area occorre decidere una progettazione, e poi lavorare tutti insieme per realizzarla. Occorre un partito trasversale, quello del 'lavoro', contro coloro che solo protestano ma non propongono mai. Penso ad esempio alla 'questione grandi navi': è stata concordata a livello nazionale una soluzione, e ora dobbiamo rimboccarci le maniche per realizzarla. E così deve essere per gli altri interventi necessari per Porto Marghera, dalle bonifiche in giù: e se dovesse essere necessario, per far sentire la nostra voce, dobbiamo essere pronti anche a scendere in piazza.”

    L'incontro, a cui hanno preso parte, tra gli altri, l'assessore regionale allo Sviluppo economico, Roberto Marcato, il presidente di Confindustria Venezia, Vincenzo Marinese, il presidente dell'autorità portuale di Venezia, Pino Musolino, i rappresentanti delle tre principali sigle sindacali, ha voluto ripercorre la storia della nascita e dello sviluppo di Porto Marghera raccontata attraverso gli occhi, e la penna di un testimone del tempo, Piero Trevisan, autore del libro “Petrolchimico. Autobiografia di un sopravvissuto”.

    Non solo un percorso nelle memoria, però, ma anche uno sguardo lanciato verso il futuro, dopo la crisi degli anni Novanta, che ha spazzato via da Porto Marghera interi cicli industriali, in particolare quelli legati all'uso intenso di energia elettrica. Una crisi da cui però sono usciti indenni coloro, come la Fincantieri, il porto commerciale, e la stessa Eni (attraverso la bio-raffineria), che sono riusciti ad innovare. Lo stesso riavviamento della Pilkington, è stato sottolineato nel corso del dibattito, dimostra la possibilità di aprire un nuovo ciclo di sviluppo.

    Da qui il messaggio lanciato a conclusione dei lavori: ci sono tutte le premesse e le possibilità per recuperare Porto Marghera come area economica vitale nell'economia italiana del XXI secolo, a condizione però che il nuovo slancio imprenditoriale venga accompagnato da una grande progettualità istituzionale, e che tutti remino verso la stessa direzione.

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