“AVM Venezia Official App”: al via due nuove funzioni “Trip Planner” e “pagamento strisce blu”

Immagine app vista da portatile
 

“AVM Venezia Official App”: al via due nuove funzioni “Trip Planner” e “pagamento strisce blu”

23/10/2017

Da questo pomeriggio la "AVM Venezia Official App", l'applicazione bilingue per strumenti “mobile” sul trasporto pubblico locale, lanciata a fine 2015, si arricchisce di due nuove funzioni: il calcolo del percorso (Trip Planner) e il pagamento della sosta sulle strisce blu di Mestre, Marghera e Lido. Questi strumenti, scaricabili gratuitamente da Google Play e Apple Store e dunque utilizzabili sia su Android che Ios, si vanno ad aggiungere a quelli base già previsti finora, ossia la ricerca di fermate e orari, l'accesso alle news e alle informazioni relative alle linee e l'acquisto dei principali titoli di viaggio, da effettuarsi con carta di credito o con un “borsellino elettronico”.

L'implementazione dell'app è stata spiegata nel corso di una conferenza stampa tenutasi oggi alla sede di AVM al Tronchetto, alla quale sono intervenuti il consigliere delegato del sindaco all'Innovazione e Smart City, Luca Battistella, l'assessore comunale alla Mobilità e Trasporti, Renato Boraso, e il direttore generale del Gruppo AVM, Giovanni Seno.

I due “tool” sono stati aggiunti per rispondere alle richieste degli utilizzatori, visto il riscontro di pubblico che la app ha riscosso dal suo lancio ad oggi, con oltre 700mila euro di ricavi in titoli di viaggio e 130 download. Riferendosi in particolare alla prima novità, il delegato Battistella ha commentato che “Non si tratta solo di una tecnologia che serve per pagare in modo più spedito i servizi legati ai trasporti, ma anche di un mezzo per diffondere la conoscenza del nostro sistema di mobilità, che è di per sé complesso, perché articolata è la nostra realtà urbana”. E sulla seconda nuova funzione ha aggiunto che “E' fondamentale legarla anche all'aspetto della responsabilità dell'utente, che finalmente si ritrova a pagare l'effettivo consumo, potendo, via smartphone, allungare o accorciare la permanenza sulle strisce blu, senza incorrere in sanzioni”. Il consigliere ha poi ricordato che questo servizio sarà legato e completato con il progetto di “Smart parking”, realizzato grazie al finanziamento del “PON Metro 2014-2020” (Programma operativo nazionale città metropolitane).

“La app nasce predisposta per lo Smart parking – ha spiegato nel dettaglio il direttore Seno -, che consentirà di monitorare le soste sulle strisce blu attraverso un sistema di sensori collegato ai parcometri e agli ausiliari del traffico, i quali, da palmare, potranno avere la situazione sempre sotto controllo.” D'altra parte Seno ha anche specificato che l'app nel suo insieme è una realizzazione tecnologica complessa, perché si interfaccia con la piattaforma software dell'I-mob, che dovrà venir rinnovata nel prossimo futuro: “L'AVM Venezia Official App rispecchia la filosofia di fondo che è stata delineata per la nuova I-mob”.

“Anche grazie a questa applicazione, insomma – ha concluso Battistella – Venezia diventa ancora un po' più smart, anche se l'Amministrazione ha ben chiaro quanto sia variegata l'utenza del trasporto pubblico, per cui chiaramente mantiene in essere anche i sistemi tradizionali di pagamento e reperimento delle informazioni”.

“Ringrazio chi ha lavorato su questa app – ha dichiarato infine Boraso – perché è anche grazie ad essa che la città cresce. Risale al periodo immediatamente successivo all'insediamento di questa Giunta un incontro in cui il sindaco diede ad AVM un indirizzo preciso per sviluppare strumenti smart per la mobilità e oggi vediamo che enorme salto in avanti siamo riusciti a fare”.

Rispondendo poi ai quesiti posti dai giornalisti, l'assessore ha accennato all'altro grande tema legato al trasporto pubblico, ossia il rinnovo del parco mezzi, che corrisponde anch'esso ad un input del primo cittadino, con la sostituzione progressiva degli autobus con vetture elettriche e l'introduzione di motori ibridi per i servizi di navigazione. “Sono scelte – ha dichiarato Boraso – che prenderemo in modo condiviso con gli organi collegiali e che rivoluzioneranno la nostra mobilità, ma che non potranno non essere fatte, perché il fenomeno dell'inquinamento c'è e il trasporto pubblico locale non può non fare la sua parte per cercare di limitarlo”.

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